[1259]. Si confronti Fazzello, Deca I, libro viij, cap. 1, e Girault de Prangey, op. cit, pag. 88. Ecco le parole del Fazzello: “Piscina erat ingens in medio, in qua vivi pisces coercebantur, antiquo, quadrato, ingentique lapide, mira crassitudine instructa. Quae hodie (1558) incorrupta est, aquasque solum et pisces requirit.”
[1260]. L’afferma il professor Basile, negli articoli della “Ricerca” citati qui sopra a pag. 819, nota 2.
[1261]. Diploma del 28 giugno 1307, citato dal Fazzello, Deca I, libro viij, cap. 1.
[1262]. Si vegga il cap. vj di questo libro, a pag. 552 del volume.
[1263]. Benjamin of Tudela, versione inglese di A. Asher, vol. I, pag. 160.
[1264]. L’ho visto io medesimo ne’ primi giorni di quest’anno 1872, in compagnia del professore Giuseppe Patricolo. Ho cagione di sperare che questo valente architetto studii profondamente l’edifizio di Maredolce, del quale hanno trattato sì il Gally-Knight e il Girault de Prangey, ma i lavori loro non mi sembrano soddisfacenti.
[1265]. Si vegga il cap. xj di questo libro, pag. 755 segg.
[1266]. Amato, citato nel libro V. cap. v, pag. 119, di questo volume.
[1267]. Bibl. arabo-sicula, testo pag. 89, e traduzione nel Journal Asiatique di gennaio 1846, pag. 76.
[1268]. Si vegga nel presente libro, cap. xij, la pag. 785, note 1, 3.