Madona. non mi ascolta. o iusto Iove
Qui bisogna altre prove. o miei serventi
Portate qui gli argenti. perle. & l'oro.
Et ogni mio thesoro. che con quello
Spero uscir di flagello. e darmi aiuto
Fattegli un bel saluto insino in terra
Madonna in cui si serra. ogni beltade
Ecco mia facultade e mia ricchezza
Che a tua tanta bellezza: i' la presento:
Per quietar il tormento: che mi sforza
E l'alma: e la sua scorza: e al tuo comando
D'amor sol te dimando una sintilla.
Ch.
Io non son nata in villa: in selva: o in boscho
E se tu non sei loscho: e che tu intendi
So che vedi & comprehendi apertamente
Ch'io son riccha: potente e d'alto sangue
E se alcun per me langue: i' non mi cura
Che al honor sol procuro: e però pensa
E il tuo thesor dispensa in altro loco
Perché quel stimo poco: e men te appregio
E se ben: bello egregio: sei: e honesto
Partiti de qui presto per men male.
No.
Aymè che 'l non mi vale: amor né priegi
Né par thesor la piegi: né miei pianti
O infortunati amanti: o sorte: adversa
Che pietà sia sì persa: a i dolor nostri
Forsi coi canti vostri: o car compagni
A' miei tormenti: e lagni i' darò pace
E però se 'l vi piace: il dolce canto
Per me movete alquanto: a questa altera.
Quattro Musici in exortar Madonna Chyreresis ad amar: chi per lei more: cantano questa barzalletta.
Mu:
Dapoi notte: vien la luce.
Chi è in fortuna, porto, spera:
Perché dal matino, a sera:
Varie cose il tempo, adduce.
Dapoi notte: vien la luce.
In cor nobile: e gentile
Non regnò mai crudeltade
Un servir verace, e humile:
Sempre, de' trovar pietade
Una volta: tua beltade
Vivo e morto: ho per mia duce.
Dapoi notte: vien la luce.
Servirò continuamente:
Giorno, e notte, al ben, e al male
Se da me faraite absente
Non dirò per questo: vale
Anci a te, stenderò l'ale
Che sei tu, che al ciel, me induce.
Dapoi notte vien la luce.