Ma non esser, tanto dura
Che potraite un dì pentire
Spiace al ciel e la natura
Far a torto, un huom. languire:
Aymè sento, che al morire
Tua beltade, mi conduce:
Dapoi notte vien la luce.
Ioventute presto passa:
Tanto se ha quanto, se accoglie:
Quella pianto, e ciaschun, lassa
Che non frutta se non foglie:
Però adempi ognun sue voglie
Fin che 'l tempo in lui riluce.
Dapoi notte, vien la luce.
Finito il canto Nobile a madonna Chyreresis dice in questo modo.
Se amor, priego e thesoro, mai non ti vinse
Forsi dal dolce canto serai vinta:
Che Orpheo, con quello, a Pluto lira, extinse
Et ogni infernal furia, hebbe suspinta.
Ch.
Se 'l tuo dir sdegno, in petto, me dipinse
Hor son di sdegno, e crudeltà sì tinta:
Che se presto da me, non te disparti:
Quanto, che sia il mio amor farò mostrarti.
No.
Aymè, che cosa è quel che dirti sento:
Donque per troppo amar, merito questo
Dhe dio quando serà che un sol momento:
Non me sia il volto tuo contrario, e infesto
Dhe fuss'io dil vital mio corso, spento
Poi che a Madona, i' son tanto molesto:
Che meglio mi saria perder la vita
Che far dal suo bel viso dipartita
Ben mi lamento ma son poco inteso,
Che s'io dimando pace, i' trovo guerra
Da chui cerco schermirmi resto offeso:
Quando esser penso in ciel, mi trovo in terra
Più che amorzo la fiama son più aceso
Più ch'io ralento il corso più el passo erra
O legge aspra d'amor, o rea mercede:
A tanta servitute, a tanta fede.
Nobile lamentando si parte: & Rustico sopra giungendo propinquo a la casa di madona chyreresis: & ivi in alcuni campi metessi a lavorare cusì dicendo
Rus.