— Lo ripeto, Eccellenza, che io nulla nego. Se ho ucciso ho corso il rischio d’essere ucciso; se ho ferito, ho corso il rischio d’esser ferito. Non ho nè rubato, nè assassinato: ho combattuto lealmente, cuore contro cuore, petto contro petto, i nemici del mio paese.

— Gli amici, volete dire! — rispose il duca.

Ma la voce ne era incerta, l’aspetto preoccupato, e il prigioniero non sapeva spiegarsi quel contegno che non era punto quello di un giudice. Si sarebbe detto che il colpevole fosse quel vecchio che tremava visibilmente e che aveva negli occhi un pensiero che a stenti giungeva a dissimulare.

— Oh, — rispose il giovane — amici! Li avete visti voi nelle nostre città nei nostri villaggi, come intendano essi la loro libertà, la loro fratellanza, li avete visti? Avete visto le donne insidiate, i padri, i mariti, i fratelli derisi o puniti con la prigionia, con le battiture, con la morte se osavano opporsi alle turpitudini commesse in nome di cotesta libertà? Amici! Ma noi non abbiamo mutato che padroni, e vi assicuro che non si è punto guadagnato nel cambio. Almeno il Re era un padrone datoci da Dio; questi son padroni impostici dalla forza che portano la ruina ovunque mettono il piede.

— Siete ben ardito! — mormorò il duca. — Il vostro è un linguaggio che...

— Il mio è il linguaggio — interruppe il giovane — di colui chè si sa presso a morire... Ma che avete signore? Voi impallidite... voi venite meno... Perchè mi guardate così, perchè mi guardate così?

Invero il duca, pur non distaccando gli occhi dal giovane, si era abbandonato sulla sedia così livido in viso, così tremante, da giustificare il grido e lo spavento del prigioniero che si era chinato su lui per sorreggerlo. Pure, con uno sforzo di volontà giunse a riaversi, si risollevò e con voce commossa, per quanto cercasse di dissimulare la commozione, gli disse:

— Sedete qui... vicino a me.

Capitan Riccardo lo guardò come trasognato. Non giungeva a spiegarsi il mistero che intravedeva nello strano contegno di colui che esser doveva il suo giudice; pure sedette, col viso di chi si attenda una spiegazione.

— Conoscete da molto tempo il vecchio che era qui quando voi siete entrato? — gli chiese il duca guardandolo fissamente.