Ella si alzò d’un subito, corse all’armadio, lo aprì e vi frugò dentro.

— Ma lascia stare — diceva lui che l’aveva raggiunta.

E poichè ella non gli badava, la prese per le spalle e tentò di riversarla sul pavimento.

— Lasciami e va via — rispose lei, liberandosi con una robusta scrollata delle spalle e impadronendosi delle chiavi.

— Va via? — esclamò il sergente scoppiando a ridere — Andiamo, non farmi montare in collera. Lascia quelle chiavi e sii buona....

Ella di un tratto si avventò sul giovane, lo prese per la gola ed atterrandolo.

— Non una parola, non un grido! — gli disse con voce soffocata mentre brandiva su lui un affilato pugnale.

In questo la porticina si spalancò: Pietro il Toro irruppe sul giacente che aveva gli occhi sbarrati e non potendo profferir parola si dibatteva per svincolarsi dalle mani di lei che lo tenevano inchiodato sul pavimento.

— Lascialo a me... Or ora te lo riduco come un salame.

Ella si alzò mentre Pietro metteva un panno sulla bocca del sergente per soffocare la voce.