— Lei ha detto di volermi salvare!

— Io nulla posso contro le leggi militari. È tuo interesse dunque che non siano ripresi e perciò bisogna dar loro il tempo di porsi in salvo.

— È vero, è vero!

— Io non posso che rimetterti il bavaglio perchè i soldati allo svegliarsi ti trovino come io ti ho trovato.

In così dire prese il bavaglio, si chinò sul sergente che lasciava fare sorpreso, confuso, ma lieto in cuor suo di cavarsela a buon mercato.

— Tu sei stato sorpreso — disse il vecchio risollevandosi — mentre facevi la guardia al prigioniero... Questo dirai, hai inteso?

Il sergente rispose con un cenno della testa. Il Commissario riprese la lucernetta ed uscì a passi lenti, col capo curvo come chi sia colpito da un profondo dolore.

Salì la scala del suo appartamento nel silenzio profondo del castello deserto, chè soldati e familiari eran tutti a dormire; attraversò le stanze e giunse in una cameretta ove si era ridotto, come s’ei fosse un estraneo a quell’ampio edificio che aveva visto i suoi padri in tutta la gloria del fasto e della possanza. Ivi giunto depose su una tavola la lucernetta e cadde a sedere presso il lettuccio.

— Fuggito! — mormorò giungendo le mani con un gesto di disperazione profonda — fuggito per riprendere la vita dello scorridore, fuggito per continuare la sanguinosa guerra che io ho il dovere di reprimere, sia pure facendo scorrere fiumi di sangue!... Il figlio che Dio mi aveva ridato, il figlio che era sorto dalla tomba ove io lo credevo, ove io lo piansi per trent’anni... il figlio che mi apparve di un tratto così bello, così nobile, così fiero! E domani, quando si saprà della sua fuga, dovrò io, io ordinare e disporre che lo si insegua, che vivo o morto sia ricondotto qui; dovrò io, io sguinzagliare contro di lui un manipolo di feroci soldati che dovrò lodare, che dovrò premiare se lo trascineranno in prigione o se me lo condurranno morto su una barella!

E il povero vecchio rimase immobile, con lo sguardo fisso come se vedesse a sè innanzi il corpo del figlio crivellato di ferite. Fece un gesto di orrore, scosse il capo canuto come per scacciare quella orrenda visione e poi riprese con un lamentio nella voce piena di lagrime: