— Dio del Cielo!... certo sarebbe una grande consolazione per lui; ma come fare, come fare? Sapete che i Francesi non volevano lasciar entrare neanche me? Il povero duca dopo avermi consegnato mia carta per voi era caduto in deliquio; io credetti che fosse morto e corsi a chiedere soccorso. Poi rinvenne ed ordinò che io non mi muovessi dal suo capezzale, ma mi sono accorto che mi si sorveglia. Ora, come farvi entrare, come?
— Io voglio veder mio padre a qualunque costo, intendi?
— Capisco, capisco, perchè, scusate la franchezza, dovete sentir rimorso di quel che avete fatto...
— Trova tu un mezzo. Io son risoluto, se non potrò giungere a lui di nascosto, son risoluto ad entrar nella sua stanza anche se fosse custodita da un battaglione di soldati.
— Come si fa, come si fa? — balbettava il vecchio grattandosi la testa come in cerca di un’idea.
Parve che gliene fosse balenata una perchè alzò il capo col viso di chi discuta seco stesso un’impresa.
— Si potrebbe — disse con lentezza di chi vada formando a poco a poco un disegno — far credere che il duca abbia voluto per confessarsi un monaco del vicino convento e che io sia andato a chiamarlo. I Francesi non veggono di buon occhio i frati, ma non oseranno opporsi a un desiderio del Commissario... Non vi par questo un mezzo acconcio?
— Qualunque sia — disse Riccardo. — io l’adotto.
— Ma se vi scoprono?
— Se mi scoprissero e non potessi fuggire approfittando della loro sorpresa, diranno che la mia è stata una bravata.