— Questo non sarà mai! — esclamò Riccardo mentre il maggiore si rivolgeva ai soldati. — Chiunque sia, è venuto qui con me e con me ne uscirà, dovessi anche presso al letto di mio padre morente versar tutto il mio sangue.
E in ciò dire aveva armato una delle pistole che portava alla cintola, e spianandola verso il gruppo dei soldati e degli ufficiali: — Brucerò le cervella al primo che si farà innanzi — esclamò con accento risoluto.
— Grazie, capitan Riccardo... avete saldato ogni debito, grazie, — disse Vittoria che era balzata nel vano della porta.
Poi voltasi agli astanti rimasti perplessi:
— Sì, sono una vostra vecchia conoscenza... Vi ho inseguiti, ferendovi alle spalle per tutti i monti e per tutte le vallate; mi avete chiesto pietà mentre dopo avervi atterrato vi premevo con i ginocchi, e vi ho visto pallidi e smorti deporre le armi quando capitaste negli agguati che vi avevo teso. Venite, venite nei boschi ove andrò ad aspettarvi; venite, vigliacchi...
Ciò detto disparve: si udì il rumore di una finestra che si apriva, poi un tonfo giù nella via...
— Fuggita, fuggita per la finestra... Si accorra, si accorra — gridava il maggiore slanciandosi per le scale seguito dagli ufficiali e dai soldati sconvolti dalla audacia di quella donna.
VIII.
All’alba di quella notte Tommaso duca di Fagnano, Commissario civile per S. M. il Re Giuseppe Bonaparte spirò fra le braccia di suo figlio.
Sedato il tumulto per la fuga di Vittoria, che non era stata raggiunta dai soldati, i quali si eran messi sulle sue tracce, la calma era tornata nel castello, avendo ognuno rispetto pel dolore di quell’uomo che era tornato presso al letto di suo padre pure essendo certo di cadere in mano dei suoi nemici. Il maggiore e gli altri ufficiali che a lungo avevano commentato l’accaduto conchiudendo col dire che ogni loro responsabilità era salva finchè vivesse il Commissario, si erano ritirati nelle loro stanze, financo lieti della fuga di quella donna che li toglieva d’imbarazzo. Invero sarebbe stato ingiusto che ella fosse tratta in carcere mentre libero rimaneva colui che a quel pericolo l’aveva esposta.