— Perchè — rispose Pietro il Toro piccato — fra i vostri uomini non ce n’è nessuno che abbia preso fin dall’infanzia cura di voi; nessuno che vi abbia visto venir su con la tenerezza di un padre; nessuno che abbia arrischiato la vita per salvare la vostra.
— È vero: non ho avuto mai nessuno che mi amasse così.
Il bel viso si era rabbuiato e gli occhi le si erano velati di malinconia.
— Andiamo, andiamo — esclamò poi come se avesse inteso vergogna di quella tristezza — Pietro il Toro ha ragione. Io metto i miei uomini ai tuoi ordini, Pietro, poichè il tuo capo si è rifiutato di prender lui il comando. Va in mio nome e scegli coloro che ti sembrano i più svelti e i più avveduti. Intanto so che il duca fra breve ci chiamerà a consiglio. Si aspettano altre bande perchè pare che l’affare sia serio e che tutte le vie sieno battute dal nemico; e noi siamo ben pochi.
— Pochi no; con la tua e la mia banda e con gli armigeri del duca ammontiamo a centoventi uomini ben capaci di tenere a bada il nemico...
— Finchè essa non sarà al sicuro!... — disse lei sbadatamente.
Sapeva dunque qualcosa? Aveva indovinato? A chi si riferiva quell’essa detto con affettata semplicità? Eran queste le dimande che Riccardo si rivolgeva pure sforzandosi a non far trasparire dal volto il suo pensiero.
— Vado dunque — disse Pietro alzandosi e avviandosi verso la porta.
Rimasti soli, sì l’uno che l’altra sentivano l’imbarazzo della loro reciproca situazione. Lui al certo più chiaramente le leggeva nell’anima, mentre ella sentiva un mistero nel contegno del giovane.
Ella si alzò e appressandosi a lui gli mise una mano sul braccio.