— Nessuna novità?

— Nessuna. Soltanto mi era parso veder splendere un lume sulle alture.

— E poi?

— Sarà stata un’allucinazione.

Il giovane uscì. Innanzi la massiccia porta del castello, che era chiusa e saldamente sprangata, trovò raccolti alcuni armigeri del duca.

— Aprite — disse loro.

— Ma... abbiamo l’ordine di non lasciare uscir nessuno.

— Aprite! — esclamò Riccardo imperiosamente. — Sono io che comando qui.

Quando fu fuori nel silenzio, nelle tenebre, non volle ascoltare le voci di dubbio che si elevavano dal cuore. Sarebbe venuta lei al convegno, or che si era svelata? E innanzi a lei avrebbe avuta lui l’audacia di parlar come un amante? Sentiva dei brividi, sentiva delle paure che al certo gli avrebbero tolta ogni energia. Il ricordo di quella notte non valeva a rassicurarlo: quella notte aveva creduto di tener fra le braccia una donna; ora sapeva che si sarebbe trovato innanzi a una Regina!

Giunse senza accorgersene presso la porticina di ferro alla quale era arrivato strisciando lungo il muro per non esser visto dalle sentinelle. Trasse la chiavetta e si tenne pronto ad aprir la porta allorchè l’ora fosse scoccata.