In ciò dire fremevano al pensiero della vendetta le sue narici, tremava l’austriaco labbro sporgente, mandavano baleni gli occhi del color del mare che avevan del mare le tempeste e le furie. Era la donna implacabile che aveva voluto, infrangendo i patti sacrosanti della capitolazione, la morte dell’ammiraglio Caracciolo; che era stata sorda alla voce del genio, della beltà, del sapere, della giovinezza, della virtù, e aveva sacrificato alla sua sete di sangue e di vendetta Cirillo, Pagano, Russo, Mantonè, Conforti, il conte di Ruvo, la Pimentel, la Sanfelice, e aveva scagliato contro gli abitanti del suo reame, rei solo di aver voluto la libertà, le feroci orde di Fra Diavolo e di Panedigrano, di Parafante e di Francatrippa!
— Ah — disse poi, come per rispondere al pensiero del giovane che la guardava spaventato — ah, se avessi potuto mettermi io a capo delle vostre bande, come avrei saputo vendicarmi dei felloni che ci han tradito!
Poi, rasserenandosi e tornando al pensiero del momento, mise le mani sugli omeri di Riccardo, tuttora in ginocchio, lo trasse a sè e fissandolo negli occhi così da vicino che ei sentiva il respiro di lei bruciargli il viso, gli disse accentuando le parole:
— Sei tu un cuore saldo e fedele come io ti ho creduto e ti credo? Sai tu custodire un segreto anche se svelandolo dovessi divenir ricco e potente? Bada, non è il segreto d’una notte di amore in cui fu appagato il capriccio d’una donna, è il segreto da cui dipende la vendetta e il trionfo d’una regina!
— La mia vita è vostra... — diss’egli.
— Non si tratta della tua vita: la vita oggi si tiene in conto di ben poca cosa e si baratta per nulla. Si tratta della tua fedeltà, intendi? Si tratta del tuo onore, si tratta della tua devozione che dovrà essere tanta da resistere alle lusinghe d’un tradimento, pel quale tutto potresti chiedere ai miei nemici e tutto ottenere. Sei tu l’uomo di cui io vo’ in cerca, sei tu?
— Sì — rispose lui che oramai si sentiva al livello di quella donna, pari a lei per la dedizione che faceva di sè stesso. — Sì: ditemi il vostro segreto, affidatemi, se mi credete capace di compierla, cotesta missione, ed io la compirò anche se dovessi rifiutare un regno, anche se dopo voi mi scacciaste come un cane.
— Tu sei leale, leggo il tuo cuore nel tuo sguardo — disse lei che aveva ascoltato il giovane guardandolo negli occhi e spiandone il pensiero nei tratti del viso. — Tu non mi tradirai, no, tu non mi tradirai, anche se il tradirmi ti procurasse un regno!
— Parlate dunque — esclamò lui — parlate!
— No, non qui, non ora. In Sicilia, ove tu verrai appena ti sarà possibile. Ma nulla qui ti trattiene, nulla? Posso io attenderti sicura? Posso io contar su te come su me stessa? E se... oh, il destino mi ha fatto diffidente assai... e se, quando io sarò lontana, tu riflettendo al gran peso che ti imporrei volessi sottrartene? E se una fortuna qui, per caso ti capitasse? E se il tuo giovane cuore restasse ammaliato dall’amore di una donna e qui ti trattenesse?