Si avvolse nel mantello, poggiò il capo sulla valigetta che gli ricordava il magnifico miraggio che per poco gli era balenato nell’animo e chiuse gli occhi per riposare il corpo dalle fatiche del giorno, e il cuore e la mente dai tristi pensieri.
Erano scorsi appena pochi istanti allorchè pel bosco, dalla parte che scendeva giù nella vallata intese un grido di civetta.
Si alzò di soprassalto e tese l’orecchio.
— Della gente si avvicina a noi — mormorò, mentre febbrilmente cingeva la spada e infilava alla cinta le pistole.
Un’ombra s’appressava, nella quale Riccardo riconobbe Pietro il Toro.
— Hai inteso, Pietro?
— Ho inteso.
— Che ne pensi?
— Bisogna aspettare che Volpino ci dia un altro segno. Intanto ho mandato i miei aiutanti di campo, il Ghiro e il Magaro, a svegliare la banda.
— Silenzio — disse Riccardo — ecco un altro grido.