Ella intanto si era alzata. La lanterna che rischiarava la stanza pareva stesse per spegnersi. Di un tratto il giovane udì un rumore come se la lanterna fosse stata urtata e si trovò nelle tenebre.
— Ah! — gridò lui in un impeto, quasi scoppiasse il desiderio finallora soffocato.
Si sentì avvinto da due braccia morbide e tenaci, mentre la bocca che ne cercava la bocca mormorava:
— Per la tua vita il mio amore, per la tua fedeltà i miei baci!...
Che avveniva intanto fuori del castello, nelle tenebre? Sui colli, tra i quali svolgevansi le due vie che ricongiungevansi a capo del villaggio, erano apparsi dei rossicci chiarori i quali mutavano di posto come se seguissero le giravolte di esse e talvolta sparivano per ricomparire più in qua, talvolta restavano immobili per tornare poi a muoversi avvicinandosi sempre più al castello.
— Hai visto — disse il Ghiro a Pietro il Toro che aveva messo anche lui gli occhi alla feritoia.
— Sì — rispose Pietro senza muoversi — sì... parrebbero le lanterne dei soldati. Ecco, ora non si veggono più perchè in quel punto la strada si avvalla...
Stettero un pezzo in silenzio con gli occhi alle feritoie.
— Se fra due o tre minuti ricompariranno più in giù, ove la strada è aperta, non possono essere che soldati. Le tante lezioni non hanno insegnato ad essi la prudenza: appunto per coteste lanterne si lasciarono sorprendere tante volte.
Il silenzio delle tenebre fu rotto dallo scalpito di un cavallo; poco dopo fu picchiato violentemente alla porta di strada.