— Va, addio. Che il cielo ti protegga... Pensa che ti aspetto... che il trionfo della tua Regina e la vendetta della donna che ti ama saranno a te affidati.
Gli avvinse le braccia al collo, lo trasse a sè e lo baciò in bocca.
In questo la porta in fondo si aperse e Alma comparve reggendo un lume che gettò un vivo bagliore nella stanza.
— Non più indugi, Maestà — disse con voce tremante. — Mio padre va in cerca di voi. I nemici han già fatto una breccia alla gran porta di entrata...
— Eccomi, eccomi — disse lei, che nel punto in cui l’uscio si apriva aveva avuto il tempo di staccarsi da Riccardo.
Era stata vista dalla giovinetta tra le braccia dell’amante?... Si fece una tale domanda, ma alzò le spalle, chè di lei non temeva. Riccardo aveva trasalito traendosi in disparte.
— Addio! — disse di nuovo, volgendosi a Riccardo, e sparì per la porta che Alma aveva aperta.
Il giovane di un balzo era accorso sul pianerottolo, stringendo in pugno le pistole, pronto a scaricarle sui primi che fossero apparsi. Poi la lotta si sarebbe impegnata ad armi bianche, onde per la ristrettezza dello spazio e della entrata avrebbe potuto lottare con vantaggio ed a lungo.
Ad un nuovo urto la porticina cedette: egli intese una voce al di fuori che gridava in francese:
— Avanti, avanti, non vi son difensori!