— Il fuoco, il fuoco!... salviamoci, il fuoco! — La fucilata ricominciò, e questa volta veniva dalla scala, dallo spiazzo. Certo le bande facevano impeto sul nemico per porsi in salvo. Degli squilli di tromba echeggiavano fra gli urli e le schioppettate: un odore acre veniva dalla scala; comprese che il fumo dell’incendio si diffondeva.

Una voce dal di fuori l’angusto passaggio, che di certo rivolgevasi a lui ed agli altri difensori, gridò:

— Il castello brucia, arrendetevi.

— Noi non ci arrendiamo — gridò Riccardo con voce soffocata, che già il fumo cominciava a prenderlo alla gola.

— Vi sapremo costringer noi, briganti!

Egli sentiva un andare e venire di gente innanzi all’entrata, gli occhi incominciavano a velarglisi, il respiro gli rantolava nella strozza. Comprese che era finita per lui.

— Vi offriamo salva la vita, arrendetevi! — gridò quella stessa voce.

Il quarto d’ora era trascorso: la Regina, Alma, il duca esser dovevano ben lontani, ma egli no, non avrebbe commesso la viltà di arrendersi. Quanti, quanti dei suoi eran morti in quella pugna, quanti feriti, quanti caduti in mano dei Francesi sarebbero stati appiccati! Doveva morire anche lui, anche lui! Ella era in salvo: quel che lei aveva promesso aveva ottenuto; aveva pagato con la vita le gioie che gli erano state concesse, l’orgoglio, la felicità sovrumana d’aver tenuto fra le sue braccia una Regina! Che avrebbe potuto offrirgli la vita di meglio? Sarebbe mancato alla Regina un cuore fedele, un’anima devota cui affidare il suo disegno, ma non per sua colpa se moriva, se moriva per salvarla. Il fumo intanto si faceva sempre più fitto; egli, attingendo la forza dalla volontà di lottare fino all’ultimo, stringendo in pugno il coltellaccio col quale aveva impedito l’irrompere del nemico, si era curvato per respirare l’aria che penetrava per l’angusta apertura. Ma una buffata di fumo che da essa veniva lo respinse, comprese che innanzi alla porta avevano accesa della paglia.

— Tanto, son morto — disse. — È meglio finirla di un tratto.

Strinse il coltellaccio, ravvolse intorno al braccio il mantello, si curvò e si spinse fuori il passaggio tra le fiamme che già si elevavano.