— Tutti quelli che dovevano morire — rispose Vittoria con voce cupa. — Io non ti lascerò, ero io che dovevo morire, e in vece sei tu!... Vieni, andiamo, morremo insieme, almeno...

— Non mi reggo più in piedi — disse lui — ho le carni tagliuzzate dalle ferite... non posso sollevare le braccia... Quanti ne ho colpiti, quanti!... Sento ancora il loro grido di dolore... È giusto, è giusto che muoia anch’io!...

— Vieni con noi, richiama le tue forze — diceva lei che gli aveva sollevato la testa. — Il tuo solo nome basterà ad atterrire i nemici... Ho veduto il mucchio di coloro che uccidesti... Son lì, guardali... sono essi il tuo trofeo!... Vieni dunque, fuggiamo, per tornar poi a piombare sui nemici. Ti guarirò io, ti curerò io... la so la medicina...

— No, no, è inutile, non posso muovermi: piuttosto se potrete raccogliere i fuggiaschi e tentar con essi di liberarmi...

— Ed era questo che pensavo — proruppe il Magaro che si era tenuto fino allora in silenzio. — Ho visto subito che non si poteva muovere... Certo lo condurranno con loro in trionfo e noi potremo liberarlo, mentre ora saremmo sgozzati come tante pecore.

— È vero, sì, è vero — disse Pietro il Toro sollevandosi. — Per ora non gli faranno alcun male; è meglio dunque che noi ci mettiamo al sicuro per pensare al modo come ritoglierlo ai nemici. Io avevo le lagrime agli occhi, ma ora mi sono state asciugate dalla speranza. Andiamo, andiamo...

— Ebbene sì, andiamo. Ma ti giuro che se tu hai dato la vita per una donna, una donna darà la vita per te. Se non potrò salvarti, vedrai, saprò, morire!...

Ciò detto si chinò sul giovane e lo baciò in fronte. Ma in questo rimbombarono alcuni colpi di fucile: i Francesi ritornavano in gran numero e si erano divisi in modo da circondare il gruppo intorno al ferito. I tre risposero scaricando le loro armi, poi con un balzo guadagnarono il viottolo all’estremità dello spiazzo che scendeva giù per una rupe. Alcuni dei soldati si distaccarono per inseguirli, altri, giunti presso il giovane che giaceva supino, inerte, livido in viso come morto, sostarono.

— Dev’essere uno dei capi — disse un sergente che portava nelle vesti e nella persona le tracce della lunga lotta sostenuta. — È un valoroso, bisogna pur confessarlo. Era dunque solo a difendere quella porticina! Pure, pareva difesa da cento diavoli.

— Vive ancora — disse un giovane soldato sollevandolo.