Ma nel dir ciò nessuno badava al vecchio, intesi com’erano ad ammirare la giovane donna, la cui bellezza era degna dello stupore che aveva destato. Alta, slanciata, il bel viso di un sano pallore si delineava tra i lembi d’una bianca tovagliuola che, appuntata ai neri riccioluti capelli, le scendeva per le spalle. Un corpetto scarlatto ne stringeva il busto ricolmo, dal quale uscivan fuori i pizzi della camicia lasciando discoperto il sommo del seno ed il collo rotondo e pastoso: una gonnelletta verde, il colore che indica la nubilanza, scendeva fino ai garretti sottili, lasciando vedere un piedino calzato di leggiere scarpette.

— Ah! — disse il sergentino con gli occhi più degli altri accesi — eccovene una, eccovene una... La riconosco alle vesti, la riconosco...

A queste parole la donna si era fatta indietro e aveva messo la mano nel corpetto con un atto rapido e con un viso che aveva avuto una strana espressione d’ira e insieme di ardimento. Anche il vecchio si era sollevato con una energia che sarebbe parsa ben singolare a chi l’avesse notata; ma ella si rimise d’un subito e chinò la testa in atto pudicamente timido. Il vecchio riprese a tentennare il capo, allorchè il sergentino continuò:

— È una ragazza di Gimigliano, la riconosco alle vesti, e vi so dire anche che è zitella dal color verde della gonna. Ora ditemi voi se non avevo ragione io! Questa qui è la bella fra le belle, il sole fra gli astri, la rosa fra i fiori. Che ne dici brigadiere La Harpe?

Il brigadiere La Harpe non si era mosso dal suo posto: guardava con occhi imbambolati la giovane donna, lisciandosi i grossi baffi.

— Dico... dico che ho visto al Cairo delle odalische... le schiave dei Mammalucchi... ne trovammo alcune sotto le tende, dopo la battaglia... Questa qui è assai più bella. Sì, ma la gloria è una bella cosa, anche come le odalische de’ Mammalucchi, e... questa qui...

— Il brigadiere è ito — disse il caporale all’orecchio del sergentino. — Quando incomincia a parlare di Mammalucchi vuol dire che ci vuol poco per andar giù, sotto la tavola. Domani il capitano gli darà i soliti due giorni di consegna per lasciargli il tempo di digerire la sbornia.

Intanto la giovane donna pareva tutta intenta ad aver cura del vecchio nonno. Gli aveva tolto la bisaccia per mettergliela vicino, gli aveva fatto stendere le gambe su un’altra sedia, con disinvoltura incurante dei sottufficiali che avevano dimenticato i colmi bicchieri per seguire lei con gli occhi che andavano accendendosi vieppiù.

Solo massaro Cicco, nè si era mosso dal suo banco nè aveva fatto alcun gesto di meraviglia. Ella gli si avvicinò:

— Un po’ di vino, un po’ di pane e di formaggio pel nonno, e per me due uova. Resteremo qui questa notte; se avete dove alloggiarci vi staremo anche dimani e forse diman l’altro, perchè il nonno, poveretto, ha bisogno di due o tre giorni di riposo. Ecco, pagatevi l’alloggio e il vitto.