— Ma se proprio lui mi ha mandato! Egli sa che io non sono punto un beone e che non mi piace fare il chiasso. Mi ha mandato per rassicurare questi due poveretti e dir loro che possono rimaner qui, anche, se occorra, tre o quattro giorni. Io l’ho persuaso che non sono punto quel che aveva creduto in sulle prime.
— E che aveva creduto, quel buon capitano? — domandò il vecchio.
— Che foste delle spie.
— Spie noi? E di chi, San Francesco benedetto?
— Di tutti i residui delle bande che ancora si aggirano pei dintorni.
— Lo senti, lo senti, Margherita — piagnucolò il vecchio — ci han creduto delle spie, e di chi poi? di coloro che ti han fatto orfana, che ti hanno costretta a fuggire dal tuo paesello, che poco mancò non mi tagliassero il collo!... E foste voi, bravo sergente, a convincere il vostro capitano che noi siamo della buona gente?
— Sì, proprio io — rispose il sergente che contemplava la giovane donna sperando di ottenerne almeno un sorriso in compenso.
— Su, su, alza il capo, Margherita. È il buon giovane che ci ha difeso, che ci ha salvati dalle scostumatezze dei suoi compagni.
E in così dire l’aveva di nuovo presa pel mento per costringerla a sollevare il capo. Ella si schermiva, poi volse un fuggevole sguardo al sergente e disse, facendo un po’ la scornosa:
— Che la Madonna del Carmine lo rimuneri della sua buona azione!