— Fa caldo, non è vero? — disse poi.

Si tolse la tovaglia che le scendeva dal capo, slacciò il lembo superiore della camicia, e il bel collo e il principio del seno si offrirono agli sguardi del sergentino che pareva alquanto scombussolato.

— Non sembrate più la stessa — disse infine.

— Gli è che — rispose lei sottovoce e guardandosi intorno — il nonno mi sgriderebbe se mi vedesse così. Il nonno non vuole che io sia molto confidente coi bei giovani, perchè dice che gli uomini son tutti traditori e che ingannano le povere ragazze che ad essi si affidano.

— Io, per esempio, non v’ingannerei — mormorò lui.

— Chi lo sa! Sentite il nonno come russa! Debbo svegliarlo, altrimenti poi non la finirebbe più!

— Lasciatelo dormire, via! Vi debbo dire tante cose prima che esso si svegli!......

— Ditemele dunque, ma fate presto... Che mi volete dire?

— Che sei bella, sei bella come un fiore e che io ti voglio bene.

Ella tentennò il capo, ma non si mostrò punto sgomenta o imbarazzata.