— Ma voi, ma voi? — esclamò lui, ferito al cuore da quelle parole.

— Io mi affido a quel generoso che anche stanotte mi fu spontaneamente cortese.

Era lei: lei che lo scacciava, lei che gli ricordava la sua villania, lei che gli ricordava il suo dovere!

— Vi ubbidisco per punirmi — disse lui — ma voi siete ben crudele con me, ben crudele!

Ciò detto spronò il mulo per raggiungere la Regina, la quale, giunta sul colle in cui la strada saliva, si era fermata per attenderlo.

Gli uomini della scorta intanto al rimbombo del colpo di fucile si erano sbandati su per le alture che fiancheggiavano la strada, correndo verso il punto in cui sapevano che li aspettava Pietro il Toro.

— Bisogna al più presto allontanarsi da questo luogo per raggiungere la Regina. Salite, chè io sono usata al cammino e saprei anche andar di pari passo con un cavallo.

— Ma chi siete Voi, chi siete? — disse Alma che aveva riconosciuto in quel suo compagno una donna.

Però solo il viso la tradiva: la persona agile e svelta nelle vesti maschili non avrebbe fatto supporre che fosse quella di una donna.

— Sono un vostro amico o una vostra amica, come vi piace meglio. Ma non perdiamoci in chiacchiere. Sentite? I soldati inseguono a colpi di fucile i miei compagni che al certo si sono sparpagliati per la campagna. Dobbiamo allontanarci al più presto, al più presto per raggiungere, se è possibile, la Regina.