In ciò dire si guardava intorno, chè le grida e gli spari l’avevano messa in gran sospetto.

Alma, quantunque preoccupata, quantunque in orgasmo per trovarsi sola in balìa di quella donna sconosciuta, i cui abiti maschili non la rassicuravano punto, pure si sentiva ad essa attratta da un fascino inesplicabile, anche pel ricordo dell’intervento della scorsa notte, che era indizio d’un’anima capace di delicatezze. E quantunque le ricordasse quell’incidente di cui sentiva ancor tutta l’amarezza, pur nel pericolo ond’era minacciata, non esitava di affidarsi a lei.

— Salite sulla mula, salite: siete troppo delicata e soffrireste troppo se imprendeste a piedi il cammino. Cotesta bellezza si sciuperebbe...

L’aiutò a sedere sulla mula a cui diede una spalmata per incitarla al trotto. Ella non intendeva che raggiungere la Regina, la quale al certo era fuori ogni pericolo; e già erano giunti a piè della collina per la quale saliva la strada, quando Vittoria gridò, arrestando la mula:

— Scendete, scendete: ci è una pattuglia di soldati lassù.

E in così dire stendeva il braccio verso l’alto del colle ove infatti era apparso alcun che di rosso fra gli alberi.

Alma era balzata a terra; pallida per l’emozione, la stanchezza, il caso stranissimo del trovarsi sola in una campagna con quella donna della quale, e il ricordo le era sopravvenuto di un tratto, aveva udito narrare ben terribili cose; per esser esposta a cadere in mano degli Inglesi che già trattavano quali loro nemici i compagni di quella donna travestita, e che, come chiaro appariva dai colpi di fucile rimbombanti qua e là per la campagna, inseguivano senza dare ad essi quartiere.

— Dio mio, Dio mio! — mormorò la giovinetta — che sarà di me, che sarà di me?

Inoltre aveva notato che quella donna, la quale fin allora le si era mostrata così premurosa, aveva avuto una inflessione di amara ironia nell’accennare alla bellezza di lei, e le aveva rivolto uno sguardo truce che l’aveva fatta rabbrividire.

— Animo, animo! — rispose Vittoria quasi bruscamente — sono uscita da ben altri guai, io, da ben altri pericoli! Ma già voi siete una duchessa! Sapete però, sapete che anch’io sono una gentildonna, anche io?