— Corrono delle voci vaghe. Da qualche giorno si vede gironzare per i dintorni di Castelvetrano un certo bel giovane che si vuol sia stato un famoso capobanda, e qualcuno anche l’ha visto entrare di notte nella villa ove dimora la Regina!

— Ma non parmi sì grave la cosa... Uno più, uno meno! In fine è ancora una bella donna, pare impossibile, a quell’età; ma giuro per Santa Rosalia che nell’ultimo ballo a Corte, la sua bellezza matura, anzi più che matura, attirava gli sguardi e i desideri assai più delle tante bellezze giovanili che splendevano alla luce dei candelabri. In quanto poi al famoso capobanda, che dite giovane e bello, non mi meraviglio della scelta; mi meraviglierei se avesse scelto ad amante uno di cotesti nostri giovanotti cachettici e sfiaccolati!...

— Non si tratta di questo... Gli è che van sussurrando di un certo sbarco di Calabresi, di una congiura contro lord Bentink che è il vero Re di Sicilia, congiura della quale l’ispiratrice, l’ordinatrice sarebbe appunto quel demone di donna.

— Uhm! — rispose l’altro quasi distratto, come chi voglia dire meno di quel che potrebbe — che può far lei senza il consenso di quello lì?

E in così dire accennava al Re che si era seduto su una panca e pareva tutto intento a leggere un giornale.

— È vero: ma non venne qui lei una notte, sperando di non esser vista e di poter ripartire all’insaputa di tutti? Chi sa non sia venuta per accaparrarsi l’acquiescenza del marito?! Voi stesso avete detto che da quella sera è turbato come chi abbia pel capo un pensiero molesto. Sapete, io vi parlo così per un comune interesse. Non fummo raccomandati da lord Bentinck allorchè furono allontanati tutti i gentiluomini che avevano formato per lo innanzi la Corte del Re? E se la congiura scoppiasse e trionfasse, noi...

L’altro che aveva ascoltato col viso di chi non dà molta importanza a quel che gli si dice, sorrise con aria d’uomo che la sa lunga.

— Caro conte — rispose scrollando il capo — a lord Bentinck nulla sfugge, e a tutto provvede. Per ora posso dirvi solo questo, che fra tre giorni sbarcheranno a Palermo altri cinquemila soldati inglesi, capaci di domare i grilli del capo di una vecchia intrigante, parlando col rispetto dovuto alla sua corona di regina.

— Dunque possiamo star sicuri?

— Sicurissimi.