— Tu dunque — continuò la Regina, la quale si era accorta del turbamento del Re e che voleva battere il ferro mentre era caldo — non vuoi agire nell’interesse del trono; agisci almeno nell’interesse del Cielo. Se i tuoi doveri di Re ti sembrano troppo difficili da adempiere, adempi almeno i tuoi doveri di cristiano cattolico ed apostolico.
— Sì, ma... ne convengo — mormorò Ferdinando ancora irrisoluto — pure io non so, io...
— Al proposito — disse la Regina interrompendolo. — Hai conoscenza della nuova legge sulla caccia che gl’Inglesi hanno estorto al Parlamento senza che tuo figlio, il Vicario Generale, abbia osato di protestare?
— Una nuova legge? — esclamò il Re in cui la passione per la caccia sopravviveva ancora. — Quale? Che dice questa legge?
— Che oramai non potete più cacciare dove e quando volete, ma, come tutti, ad epoche fisse ed in luoghi determinati.
— Sarebbe possibile? — gridò il Re che si accese in volto per la collera. — Dopo avermi tolto il trono, dopo avermi relegato in questa villa dove son guardato a vista come un prigioniero, mi si vuol togliere quest’ultimo mio diritto? No, per Dio, no; questo affronto colma la misura, ed io non lo sopporterò, non lo sopporterò, dovessi mettere a fuoco e a fiamme il mondo intero!
Si era alzato e percorreva a gran passi la stanza gesticolando e borbottando seco stesso, mordendosi le mani e scagliando dei pugni al vuoto. La Regina che aveva raggiunto il suo intento lasciò che egli sfogasse la sua ira; poi con voce calma, quasi carezzevole, gli disse:
— Via, calmati, Ferdinando; la tua collera per quanto legittima, nuoce alla prudenza, e per riuscire ci occorre di aver molta prudenza, molta.
— Che bisogna fare? — chiese di un tratto il Re sedendosi vicino alla moglie. — Via, su, parla: che bisogna fare?
— Prima di ogni altra cosa, bisogna aver piena fiducia in me. Poi non far trapelare nè con gli atti nè con le parole quel che si stabilirà in questo nostro colloquio. Tu sei, al par di me circondato da spie: ve ne sono ovunque, che ti seguono da per tutto come l’ombra del tuo corpo. Gl’Inglesi già avran saputo della mia venuta qui e faran di tutto per appurare di che abbiamo discorso. Dimani, quando sarò andata via ti lagnerai di me... Non sarà la prima volta che sparlerai di me coi tuoi familiari...