— Non t’intendo.

— Vostra Maestà mi concede di parlare senza riguardi, unicamente pel bene e per la tranquillità di lei?

— Ma sì, ma sì. Mi pare che non ti abbia mai impedito di dirmi tutto.

— Però deve rispondere francamente a una mia domanda: vuole davvero che la Regina vada via dalla Sicilia?

— Sì, ed al più presto.

— Ebbene havvi un sol mezzo per costringerla ad andar via senza che l’Austria possa farne una colpa a Vostra Maestà.

— Ma a che tanti indugi? Dillo, via un tal mezzo.

— La Regina ha un amante.

— Sarà un confidente, un amico — disse il Re scuotendo il capo, non volendo ammettere per un sentimento di orgoglio e di dignità maritale un tal fatto — un complice delle sue cabale, ma un amante poi!...

— La Regina ha un amante, ripeto. Bisogna dunque coglierla in flagrante e scacciarla dalla Sicilia sotto l’accusa di adulterio.