— Oh, oh! — fece il Re che non si aspettava una tale proposta.
Ella comprese che non doveva lasciarlo nella sua perplessità, che sul carattere tentennante del Re avrebbe potuto influire contro il vagheggiato disegno, e continuò:
— Per quanto il mezzo possa parerle sconveniente e lesivo alla regale dignità, pure è il solo, opportuno per risparmiare a questa povera isola la catastrofe di un’annessione all’Inghilterra o di una invasione dei Francesi con le tristi conseguenze a danno della Maestà Vostra che è inutile io le ripeta.
— Sì, ma gli è che io non credo, non posso e non debbo credere a ciò che i tanti nemici di quella donna dicono...
— In tal caso il nostro disegno non potrà effettuarsi, e Vostra Maestà avrà acquistato la prova che ha per moglie una... Penelope.
Il Re avrebbe dovuto sdegnarsi di tali irriverenti parole che erano un sarcasmo; ma attribuendole a un impeto di gelosia della sua amante ne fu quasi lusingato.
— Ma, sentiamo: qual’è questo disegno?
— Vostra Maestà inviterebbe la Regina con una scusa qualsiasi, una festa, una caccia, a venir qui per qualche giorno. Ella non si rifiuterebbe perchè torna ai suoi disegni di star vicino a Vostra Maestà, ben sapendo quale sia il suo potere e quanta sia la... la...
— La mia debolezza!
— No, la bontà della Maestà Vostra: verrebbe al certo col suo... scudiere, perchè ad onestare la domestichezza con quel giovane, l’ha nominato suo scudiere...