— Ah — disse con un urlo di rabbia e di dolore — gl’Inglesi l’hanno uccisa, l’hanno uccisa!

E senza lasciar la giovinetta tornò indietro, raccolse con l’altra mano Vittoria sorretta da Riccardo, e con entrambe in braccio, come se fossero state due bimbe, si precipitò fra le tenebre, seguito dal giovane.

Tutto questo era avvenuto in un lampo.

La mischia fuori continuava, ma chiaro appariva che una delle parti cedeva inseguita dall’altra, perchè i combattenti si erano sparpagliati e i colpi scoppiettavano qua e là intorno all’edificio.

I fuggitivi eran giunti in un angolo che era tutto un cumulo di rovine, sorpassate le quali avrebbero potuto dirsi in salvo.

— Lasciami — gridò Vittoria tentando di svincolarsi — lasciami, non sono una femminuccia, io!

— Zitto — mormorò Riccardo — attireremmo il nemico.

Aveva appena ciò detto quando due o tre fucilate rimbombarono. Erano stati scoperti, ma le tenebre avevano impedito che gl’Inglesi mirassero giusto.

— A terra, Pietro, a terra! — disse Riccardo.

Pietro si lasciò cadere pur sostenendo fra le braccia Alma svenuta; ma Vittoria si sciolse dalle braccia di lui.