— Sì, ma per te, per te che ti perdi.. Io, sono felice, così... fra le tue braccia...
— Ti salverò, ti salverò — mormorava lui proseguendo ad inoltrarsi verso il punto che aveva indicato a Pietro il Toro.
Continuava a sentirsi inseguito, ma per buona fortuna gl’Inglesi, che esser dovevano in pochi, andavano or qua, or là, onde egli, quantunque impedito a procedere speditamente pel peso di Vittoria, aveva un vantaggio sopra essi.
— Siamo già presso alla croce — mormorò affannosamente — ma poi, ma poi?
Infatti aveva visto attraverso i rami degli alberi apparire in fondo la lontana curva del cielo stellato, segno che era vicino alla libera campagna.
Ma, e poi? Gl’Inglesi non l’avrebbero sopraggiunto, e la luna nuova che era per sorgere non glielo avrebbe svelato? Ma non sarebbe caduto vivo nelle loro mani; or che Alma era in salvo, egli aveva un sol dovere: morire per quella donna che altra volta aveva rischiato per lui di morire.
Era già presso il limite del bosco, a un cinquanta passi dagli inseguitori di cui sentiva le voci irose che erano al certo delle bestemmie, quando nel silenzio e nelle tenebre sentì una voce che lo fece sussultare.
— Per di qui, capitan Riccardo, per di qui!
Riconobbe la voce di Pietro il Toro che era in fondo ad un fossato.
— Ed Alma? — gridò lui.