— Ma che cosa c’è? Vi facevo tutti a letto, signori! Per qual motivo vi veggo così confusi? Che cosa è accaduto dunque?

Prima che alcuno di quei signori rispondesse, Alma si avanzò verso il Re e gli s’inginocchiò dinanzi.

— Maestà — gli disse — ci è qui un uomo che amo al quale io, mentre tutti dormivano, ho aperto la porticina della veranda che dà sul parco. Quell’uomo fu visto e fu creduto un ladro, un malfattore introdottosi qui con delittuosi intenti. Sua Maestà la Regina, quando si ritrasse nelle sue stanze, lo sorprese in colloquio con me, ma nella sua misericordiosa bontà non volle far palese il mio fallo!

— Fallo ben grave, veramente! — disse il Re.

Ma ci era nella sua voce una inflessione di contento più che di collera. Aveva ben compreso che quella giovinetta si sacrificava al decoro e all’onore della Regina. Da gran tempo si era pentito della sua complicità in quel complotto, ma non osava affrontare i rimproveri della duchessa di Floridia nè il dispetto di lord Bentinck. Non era rimorso il suo, non era sentimento di affettuosa bontà, di indulgenza pietosa per le colpe della moglie: era invece, come abbiamo detto più volte, indolenza da una parte, paura dall’altra che vieppiù fieramente l’aveva sopraffatto appena in presenza della moglie.

Ma l’inaspettato e impreveduto intervento di Alma, la quale o mentendo o dicendo il vero stornava lo scandalo e si offriva vittima volontaria di tutte le conseguenze che ne sarebbero derivate, evitava al Re le noie ed alla Regina l’onta che su lui maggiormente si sarebbe riflessa. Nè gl’Inglesi nè la duchessa potevano fargli una colpa se il tranello non era riuscito. E perciò, pur affettando una certa aria di severità e insieme di indulgenza, non era stato mai così felice, mai così soddisfatto. Continuò a scuotere la testa mormorando:

— Fallo ben grave, e se tanto io quanto la Regina non tenessimo conto della devozione dei vostri avi e anche della vostra, che ci avete servito fedelmente e con zelo, puniremmo adeguatamente un tale ardire, una tale imprudenza come un delitto di lesa maestà! Pure, alzatevi, via: noi terremo conto della vostra giovinezza e di accordo con la Regina ripareremo alla macchia che avete fatto al nome della vostra casa.

Ella si alzò impassibile. E poichè tutti gli sguardi eran fissi su lei, volse gli occhi in giro senza apparir punto turbata.

— Capperi — mormorarono alcuni che avevan creduto alla sincerità della confessione — sembra che ci sfidi, come se fosse fiera di aver dato appuntamento qui a quel giovane, mentre noi...

— Ma che! — susurrarono alcuni — ci credi tu a quel che ha detto? Ci è un mistero sotto: tutta questa scena è stata preparata da...