— Ah, ah, il lupo si va addomesticando — mormorarono i cortigiani.
— Stia qualche giorno a Corte e diverrà cane da pagliaio.
— Fu mia cugina che svelò il segreto — continuò Riccardo — al certo perchè ripugnava alla sua natura eletta, alla sua anima nobilissima...
— Bene, bene... Dite invece al suo amore per voi — interruppe il Re con bonomia — al suo amore che le fece commettere un fallo sì enorme con aprirvi di notte la porta della sua stanza. Ma noi ripareremo e sarà tutto per il meglio... Quel titolo che il vostro diritto le portava via le sarà ridato dal matrimonio...
Lord Bentinck che aveva taciuto finallora, tenendosi impassibile in vista, pure essendo roso in cuor suo dalla rabbia, ruppe il silenzio per dire al Re:
— Perdoni, Sire, ma a me pare che Sua Maestà la Regina dovrebbe pur dire qualcosa. Dio mi guardi dal dubitare delle parole di questa nobile giovinetta, parole troppo gravi perchè fossero dette inconsideratamente. Ella si è accusata di una colpa così... via, così... starei per dire... inverosimile, da far supporre quasi che il suo sia... sia... un sacrifizio eroico; sì, eroico per una fanciulla così pura... così immacolata...
— Che intendete dire, milord? — esclamò il Re stizzito, ben comprendendo che l’Inglese cercava d’intorbidare le acque.
— Nulla più di quello che ho detto! — rispose lord Bentinck che intanto fissava la Regina con un sarcastico sorriso ed uno sguardo minaccioso.
Carolina d’Austria che era rimasta finallora oppressa dalla fatalità, atterrita dal veder crollare tutte le sue speranze, colpita nei suoi affetti e nelle sue ambizioni di donna e di Regina, si drizzò fieramente a quello sguardo e a quel sorriso.
Era quello, quello il nemico, quello il suo demone! Tutto il suo odio, la sua rabbia, la torrida sete di vendetta, si versarono su quell’Inglese che ancora la sfidava, che ancora la minacciava come se non fosse soddisfatto appieno nel vederla così confusa, così avvilita, così oppressa, egli che pur doveva comprendere tutto l’orrendo strazio che le lacerava il cuore; egli che pur comprendeva quanto l’eroico sacrifizio di quella giovinetta le riuscisse atroce, chè se evitava lo scandalo, sottraeva al suo giogo l’uomo da entrambe amato.