Il Re si fece innanzi agli sposi che s’inchinarono profondamente.
— Voi avete ben servito me e Sua Maestà la Regina: noi non scorderemo mai i vostri servigi. Questo gioiello vi ricordi, contessa, che la nostra benevolenza non vi verrà mai meno.
Ciò dicendo porse una busta alla giovinetta volgendole uno sguardo che ne sottolineava le parole.
Alma prese la busta e non rispose.
Il Re si fece da parte: Carolina d’Austria si avanzò e con voce ferma, quantunque le labbra le tremassero per la commozione:
— Porterò meco scolpito nel mio cuore quel che vi debbo — disse, evitando di guardare Riccardo, il quale era così chiuso nei suoi pensieri che parve non si fosse accorto che anche a lui la Regina aveva rivolto la parola.
Alcune dame si erano fatte intorno alla sposa per complimentarla; il Re discorreva con lord Bentinck; la Regina con una rapida occhiata volta in giro vide la gente distratta da lei, onde con atto furtivo si accostò a Riccardo e gli disse rapidamente a mezza voce:
— Stanotte ti aspetto...
Egli trasalì. Poi si rivolse e quasi bruscamente come se non alla Regina, ma rispondesse a un suo pensiero:
— Non dubitate — disse — Verrò!