— Chi diavolo può essere? — borbottò Pietro che da antica abitudine era indotto a diffidare di ciò che non appariva chiaro al suo grosso cervello.

Lo sconosciuto si era posto, quasi temesse quel po’ di luce che irradiava dall’altare, nel buio dietro il pilastro e volgeva le spalle a Pietro.

— Bisogna che sappia chi è. È vero che adesso i tempi son mutati, non so se in peggio o in meglio, ma si suol dire che il diavolo non ha pecore eppure vende lana!

Diceva ciò sforzandosi di vedere in viso lo sconosciuto che continuava a tenersi immobile.

Intanto la funzione era finita; le contadine si alzarono per andar via. Si alzò anche Alma e mosse per uscire.

Pietro il Toro stette un momento incerto, ma la curiosità fu più forte del dovere; lasciò passare la contessa, poi rapidamente si accostò allo sconosciuto.

Nello scalpitio della folla che usciva dalla chiesa echeggiò un grido.

Alma aveva trovato i guardiani innanzi lo spiazzo della chiesa; ma dov’era Pietro il Toro che la seguiva sempre come la sua ombra?

Si guardò intorno e poi si rivolse ai guardiani:

— Pietro — disse — non è uscito con voi?