L’uomo dall’aspetto marinaresco si era inchinato ed era andato via.

La Regina, mentre gli staffieri e i camerieri del seguito attendevano al governo della torre che per più mesi era stata disabitata, prese pel braccio la giovinetta e la trasse sulla piattaforma ove si era sicuri di non essere uditi.

— Bisogna — le disse — che dimani nessuno sappia che ho lasciato la torre.

La giovinetta la guardò meravigliata.

— Ascoltami bene — continuò la Regina — stanotte, un’ora prima dell’alba uscirò dalla mia camera. Giovanni, l’unico servo su cui posso fidare, mi aprirà la porta della torre; fuori mi aspetterà quell’uomo che hai visto testè andar via, a cui ho affidato il comando della mia goletta. Quando potrò tornare non so; forse dimani sera, forse diman l’altro; ma bisogna che nessuno, intendi? nessuno sappia o sospetti che io mi sono imbarcata; perciò son venuta qui, chè nella villa non avrei potuto deludere la vigilanza dei tanti nemici di cui son circondata, servi o cortigiani, dei quali non vi è alcuno che non sia venduto agl’inglesi. Tu dirai che sono indisposta e che sono a letto nella mia camera ove non lascerai entrar nessuno, neanche tuo padre se per caso venisse qui.

— Neanche mio padre?

— No, figliuola mia, neanche tuo padre. Tu sei un’anima buona e leale, ed io, vedi ho tanta fede in te quanta... quanta... non ne ho nel duca. Perdonami, e promettimi di eseguire i miei... di esaudire la mia preghiera.

— Eseguirò i vostri ordini — rispose Alma non dissimulando il suo rammarico.

— No, cara, non dispiacerti di quel che ho detto di tuo padre. Tuo padre è un ambizioso, e in politica bisogna guardarsi dagli ambiziosi.

Aveva così attenuato il suo pensiero, ma in cuor suo diffidava del padre di Alma, nè l’aver permesso che questa adempisse il suo ufficio di lettrice l’assicurava, tanto più in quanto aveva intuito, col maraviglioso acume del suo spirito, che il duca aveva più volte tentato di farsi una spia della figliuola; la quale però meno per diffidenza e più per natural discretezza ne aveva sempre deluso le reiterate e capziose domande. Onde la Regina, che non aveva in chi fidarsi, che sapeva a prova quanto fossero pettegole, intriganti le altre dame della sua Corte, preferiva la compagnia di quella giovinetta, anche sapendo il padre di lei propenso a tradirla se tornasse utile alla sua ambizione.