Egli tornò a sedere.
— Debbo spiegarvi come io sia qui — disse il giovane.
— Lo so.
— Lo sapete?
— Sì. Ero alla finestra e assistetti al vostro inseguimento, ma non vi riconobbi. Seppi poi dall’ufficiale inglese comandante i soldati che vi davano la caccia perchè vi si inseguiva. Egli sosteneva, e non a torto, che vi eravate rifugiato in questa torre, e avrebbe voluto frugarla in ogni suo angolo. A me non pareva possibile che l’inseguito avesse potuto penetrarvi e diedi la mia parola d’onore che qui non c’era nessuno.
— Sicchè, se mi aveste veduto entrare? — fece lui con una mal dissimulata amarezza nella voce.
— Non avrei data la mia parola d’onore ma avrei impedito che si frugasse per non ledere le prerogative delle dimore reali...
— È vero — disse il giovane — tali prerogative mi avrebbero salvato!
Stettero per un pezzo in silenzio. Ella aveva chinato gli occhi confessando a sè stessa che le sue parole avevano dovuto ben ferire quel giovarne. Poi li alzò per dire:
— Narrate dunque. Come risolveste a rifugiarvi qui?