— Ora non so dove sia. Contro la sua banda fu spedito tutto un reggimento ed è stata quasi distrutta. Pure si dice che lei e Pietro il Toro siano riusciti a fuggire.
Il giovane era ricaduto nei suoi pensieri. Era forse quell’amore, che compresso nell’anima di lei perchè senza alcuna speranza, ne aveva vieppiù fatta feroce l’indole, che avrebbe potuto anche piegare al bene ed alla bontà? Ricordava col cuore stretto come da un rimorso, quando quella donna, nata per imperare, che fin dalla prima giovinezza si era usata al sangue ed alla strage, e che aveva vissuto senza fede, senza religione, senza alcun freno ai suoi istinti selvaggi, era stata con lui tenera, dolce, remissiva, e vieppiù che dell’aver rischiato la vita per salvarlo, dell’essersi esposta a cadere in mano dei Francesi per riuscire a farlo evadere, quella tenerezza, quella bontà, quel mutamento avvenuto in lei testimoniavano dell’amore di quella povera creatura che forse non era nata pel male!
E lui aveva respinto quell’amore, l’aveva respinto per tener dietro a due chimere, al capriccio di una regina e ad un sogno dell’adolescenza! Fra quei due amori, egli incerto, insoddisfatto vagava, nessun di essi tenendolo del tutto a sè avvinto, mancando a ciascuno di essi qualcosa che egli stesso non avrebbe saputo dire che fosse.
Pure di quei due amori uno solo brillava di pura luce al suo pensiero, quello di Alma; ma fra lui e lei sorgeva la Regina per separarli, come fra lui e Vittoria si erano interposti da una parte i suoi legami con la Regina, dall’altra il suo purissimo sentimento per Alma.
Tutti questi pensieri già erano balenati in confuso nella mente mentre ascoltava il Ghiro ed il Magaro. Ma si trasse dal ripiegarsi che aveva fatto su sè stesso per chiedere ai due suoi antichi compagni:
— E che dicono i vostri amici sbarcati con voi?
— Dicono che ci hanno ingannato, che vogliono farci morire di fame e di sete; dicono che siamo capitati in un tranello. Alcuni han proposto di assalire la città od il villaggio più vicino per metterlo a sacco; ed anche io mi vo’ persuadendo che sia questo un buon consiglio. A noi ci dissero che avremmo trovato qui la Regina, la quale ci avrebbe provveduto di tutto, come fece a Napoli, vi ricordate? Ma non abbiamo trovato neanche la coda del gatto della Regina. Ieri sera un tale che era sceso da un bastimento, l’istesso che ci ha portato qui, appunto in nome della Regina voleva indurci ad aver pazienza. Buon per lui che vedendo la mala parata s’imbarcò a tempo, chè si era già proposto di farlo a pezzi, e vi assicuro che se la Regina fosse apparsa in quel momento non si avrebbe avuto riguardi neanche per lei.
— Io non ho mangiato da ier l’altro e non ne posso più — disse il Magaro, il cui viso sparuto confermava le sue parole.
— Ebbene — disse Riccardo — se mi promettete di star tranquilli, dimani vi sarà fatta una distribuzione di pane e di carne. Andrò io a parlare col capitano della nave che ora ha gettato l’ancora.
Infatti il brik si era avvicinato alla riva e una barchetta si era staccata dal suo fianco vogando verso terra.