L’ombra colse quel momento per disparire. Riccardo rimase perplesso, smarrito, in un tumulto di pensieri. Gli era parso di riconoscerla quella voce, ma al certo era stata un’illusione la sua, dovuta all’orgasmo del suo sangue e del suo spirito.
E perchè era sparita? E come rintracciarla in quelle tenebre? Ma doveva più oltre indugiare, poichè già la lettiga erasi allontanata, a dar gli ordini ai suoi antichi compagni? Era d’uopo rimandare le ricerche per spiegare un tal mistero; bisognava seguir la lettiga mettendosi a capo di coloro che eran venuti per iscortarla. S’impose di esser calmo, che ben comprendeva quale e quanta fosse la responsabilità sua in quell’impresa così rischiosa. Soffocò in sè l’ira, l’apprensione, il rancore contro se stesso per la villania commessa, che era stata una grande villania l’aver dimenticato che Alma aspettava in disparte.
— Che ognuno si disponga secondo il convenuto — disse volgendosi al gruppo delle ombre — Pietro il Toro dia gli ordini stabiliti.
— È già fatto — rispose Pietro il Toro.
La lettiga che si era fermata fu presto raggiunta. Riccardo montò a cavallo.
— Avanti! — gridò, come poc’anzi aveva gridato l’ombra misteriosa.
Il corteo si mosse nelle tenebre fiocamente diradate intorno alla lettiga dalle due lanterne.
Ora il giovane poteva bene abbandonarsi ai suoi pensieri, ai suoi rammarichi. L’aver mancato di cortesia alla giovinetta che aveva tanto amato, e che era forse l’unico suo vero amore, gli aveva messo nell’anima un cruccio ineffabile. Era stato un istante di sopraffazione quello in cui, vinto dal fascino di quella donna, si era in esso obliato e se ne faceva una colpa, e se ne sentiva avvilito, chè bene aveva compreso le disdegnose parole di Alma nel rifiutare il suo appoggio.
E chi era stato degli uomini della scorta che respingendolo aveva riparato alla sua villania? Chi mai di quegli uomini rozzi e villani era capace di una intuizione così sottile e delicata, che se era un oltraggio per lui, era un’ammenda ben meritata al suo fallo? Chi era quell’ombra della quale con sì fiere parole Alma aveva accettato il braccio respingendo quello di lui?
Mentre era in tali pensieri che lo tenevano come sconvolto, cavalcava dietro la lettiga in cui la Regina ed Alma si tenevano silenziose. Non era stato mai così turbato, così scontento di sè, e per un fenomeno strano, pur avendo allora subìto il fascino della regale bellezza, si sentiva tutto pervaso dal suo amore per Alma.