L’aria si era rischiarata ed anche Riccardo fra i tronchi e i rami degli alberi intravide alcunchè di rosso che si muoveva lentamente.

Non vi era più dubbio: erano gl’Inglesi divisi in due squadre, certo con intenzioni ostili.

— Non posso decider nulla senza prendere gli ordini dalla Regina, ma intanto bisogna che i nostri compagni siano avvisati.

Era ridivenuto il capobanda dalle rapide risoluzioni, a cui l’imminenza del pericolo rendeva vieppiù pronto lo spirito e saldo il cuore.

— Che uno di voi — disse rivolto ai due uomini — vada ad avvisare gli amici onde non siano colti alla sprovveduta. Si sappia che io e Pietro il Toro, siamo in pericolo e che abbiamo bisogno del loro soccorso.

Colui che aveva scoperto gl’Inglesi del rialzo partì correndo.

— Il Volpino ha le gambe leste; fra mezz’ora i nostri saranno avvisati — disse Pietro. — Ma intanto noi che facciamo?

— Bisogna che chiegga il parere della Regina — rispose Riccardo. — Tu intanto non perder d’occhio quei signori.

Spronò il cavallo e in breve giunse presso la lettiga al cui sportello la Regina era affacciata, non sapendo spiegarsi il perchè di quell’attesa.

— Che cosa decide Vostra Maestà — chiese Riccardo dopo averle narrato quel che avveniva.