Pelione Thesalo: fu il primo, che mangiasse que uccelli detti Alectoridi: sono di becco longo, pigliansi nelle sepi degli orti, & delle vigne: n'è cagione il troppo amore che portano all'huomo.
Callibretto di Smirna: fu il primo, che mangiasse l'anitra: egli è ben vero chel non soleva mangiare salvo che il petto, e quella parte che noi chiamiamo la cervice: infermando, soglionsi purgare le anitre con un'herba detta siderite: le pontiche, si pascono di veleno.
Theramene mitileneo, fu il primo che mangiasse Cicogne: Scrive Cornelio nipote al tempo di Augusto esser stato in maggior pregio le cicogne, che le gru: ma che poi al tempo di Vespesiano mutossi appetito & cangiossi voglia: non hanno lingua, & sono da Thessalli nodrite contra i serpenti: Scrive Eliano, che per beneficio delli dei in alcune isole sono in huomini tramutate: solevasi scolpir l'imagine sua ne regali scettri, per manifestare la pietà, & lindustria di che natura le ornò: Sogliono nodrire i parenti quando sono invecchiati, ne più per lor stessi si possono procacciar il vitto: havendo da combattere contro de serpenti, soglionsi fortificar con l'origano.
Gavro perizone da Sio: fu il primo che mangiasse coturnici: non durò longo tempo la gratia loro, nelle nostre mense, poi che ci fummo aveduti, che elle si pascevano di velenoso seme, & che solo fra gli ucelli era soggetta al mal caduco: fanno il lor nido nelle biade, ò vero ne luoghi graminosi.
Lucio neratio da Metelino fu il primo, che asaggiasse del columbo: è consecrato à Venere, ne usa il coito, sel non manda prima avanti il bacio: Serba fede nel matrimonio: infermando, purgasi con un'herba detta helsine: Ama grandimente i Pavoni, et odia l'aquile, & li Sparvieri: Al medesimo inventore si attribuisce d'haver prima de gli altri mangiato il beccafico.
Diomede Pescennio: fu il primo, che mangiasse starne fresche, Taine, Erbolane, Cedroni, Mulacchie, Fatapij, Passere, Barattoli, Germani, Farciglioni, Avelie, & Capitorzi, fu molto virtuoso in tutte le virtu.
Nello farullo: fu il primo c'habbi mangiato il botaccio, il Sassello, la merla aquaiuola, il pettirosso, il piombino, il pescadore, la rovesta, la scaverciaccia, la Calandra, il monacho, il Calenzuolo ucello dalla natura indorato.
Sisigabo: fu il primo che mangiasse la Spaiardola, il riatolo, il codirosso, & il codilungo non sol arrostiti, ma anche nel tegame.
Tiro da Forlimpopoli: fu il primo che mangiasse l'Oca marina: fu anche il primo c'habbi arrostito la gru nel schidone, et credesi esser stato il piu tristo huomo che mai terra premesse.
Petronio galeso: fu il primo huomo che mangiasse mai Ghiri: Sonvi però alcuni, che attribuiscono cotesta inventione a Q. Scauro: dormeno i Ghiri tutta la vernata, & l'estate ringioveniscono: inducesi presso di Martiale à favellare in cotesto modo: Tota mihi dormitur hiems, & pinguior illo tempore sum quo me nil, nisi somnus alit.