Clemente d'Augusta: fu il primo che mangiasse la mosa fatta d'uova, di latte, & di botiro, con spetie di sopra: al medesimo si attribuisce l'haver prima mangiato il stoc fis.
Balaustio panormita: fu il primo, che mangiasse capre, & selvatiche, & domestice: le salvatiche sono migliori: non perseverarno le capre di venire alle nostre mense longo tempo per non esser mai senza febre: spirano per gli orecchi, & non per le narigie, come fanno altri animali. l'urina loro calda, sana gli orecchi: n'hò veduto in Affrica grandi come cavalli.
Mintio carbonaro di Tolosa, fu il primo mangiatore de cervi, de quali, sol i maschi hanno le corna (per l'opinione però di alcuni scrittori) non dimeno leggo presso di Euripide queste parole: ti darò una cerva cornuta per mano delli Achei, qual sacrificherai per tua figliola, leggo anche presso de poeti, che la cerva ispugnata da Hercole, haveva le corna: un Claudio da Granopoli fu il primo che ne facesse pasticci all'usanza francesca.
Prometheo fu il primo che mangiasse carne di bù: v'era già una lege che vietava sotto grave pena, ch'egli non si uccidesse, per esser ministro di Cerere, & compagno dell'huomo nell'esercitio dell'agricoltura: dal cadavero bovino, ne nascono l'api madri del mele.
Laberio Egittio: fu il primo che mangiasse il porco, la cui carne preferisce Galeno à tutte l'altre: Se l'è castrato piu tosto s'ingrassa: Non possono vivere nell'Arabia, è consagrato à Cerere, & nelle leghe di amicitia, si soleva amazare il porco.
Taborro Egittio: fu il primo che mangiasse il Cingiale, & Plinio dice che P. Servilio Rullo fu il primo che lo ponesse intiero su le mense Romane: il che non penso però che discordi: li cinghiali dell'India hanno i denti longhi un cubito: in Creta, & in Affrica, non se ne ritrovano: quando l'è amalato si medica se stesso con l'edera.
Cremide Egittio: fu il primo che mangiasse dell'humil pecorella: le buone pecore, deveno esser di gran corpo, di lana molle, & densa, di ventre peloso, & di humil gamba: le migliori pecore, & le migliori lane, sono (per il parer di Plinio) le italiane: hanno il secondo luogo le Milesie, & di gran reputatione sono le pugliese, le tarentine, le canusine, & in Asia le laodicene.
Marino rhetico: soldato tremebundo, fu l'inventore di mangiar le Camoccie, & di cucinarle dilicatamente: Vede questo animale tanto di notte, quanto fa di giorno, ne mai si li veggono gli occhi lippi: un suo nipote, fu poi l'inventore di mangiare le Damme, animal timidissimo, delle quali favella Martiale à cotesto modo: Dente timetur Aper, defendunt cornua Cervum. Imbelles Damæ quid nisi præda sumus? Del medesimo, credesi esser stata inventione, il mangiare quei animali simili alle capre: i latini li chiamano Musimoni: & in alcune parti di Lombardia si chiamano Stambecchi: veggonsi frequentemente in Alemagna, ispetialmente nelle montagne de Rheti Alpini, hoggidi chiamati Grisoni.
Potamone Soriano: havendo isperimentato, che il latte camelino era dolcissimo: incominciò à mangiar del Camelo cibo per avanti non usitato: è un animale molto nemico del cavallo, & campa alle volte sin à cent'anni: Se si arrostisse il cerebro del Camelo, & sia bevuto con l'aceto, giova mirabilmente al mal caduco: il fele, posto col mele, sana la scarancia: la coda arrostita scioglie il ventre, & la cenere del suo sterco con l'olio, increspa i capelli.
Attalico di Cidonia fu l'inventore di mangiar carne di Lepre, la qual dorme co gli occhi aperti: riposasi il giorno, & vassene vagando la notte: se si conducono in ithaca (che fu la patria di Ulisse) subitamente moiono: Partoriscono ogni mese: intorno Brileto, Tharne, & nel Chersonesso, hanno dui fegati: Era vecchia superstitione, che chi ne mangiasse, doventasse bello per sette giorni: fa di questo fede Martiale: così scrivendo: Cum leporem mittis, semper mihi gellia mandas: Septem formosus marce diebus eris.