Abrone da Narni, fu il primo che mangiasse bericoccoli, canistrelli, & caviadine, guardani, confortini fatte con zucchero, canella, uova fresche, & butiro fresco.
Dorothea prisca da Bergamo fu l'inventrice dell'agliata: fu anche la prima che frigesse l'aglio, & con l'aceto sel mangiasse: non fu biasimata cotal inventione, conoscendosi esser l'aglio la vera Triacca de contadini, & rilassar i spiracoli delle vene per quanto Dioscoride afferma.
Trovasi sino al di d'hoggi presso di alcune nationi, un pane, ilqual chiamavano gli antichi Artolagano. Facevasi di semela cotta nell'oglio, aggiungendovisi un poco di vino, con pepe, overo con un poco di grasso: delquale fu inventore Statiano da Nocera huomo molto bellicoso.
Usasi presso d'alcuni popoli una vivanda detta carica: laqual si compone di varie cose al palato gratissime, & di molto sangue di porco nel farla vi concorre, ne fa di questa vivanda mentione Ovidio nel primo de suoi Fasti: i Lidij l'usavano assai frequentemente, & credeno ne fusse l'inventore un certo Pericone pentolaio da Palermo, usasi questa in Affrica.
Usasi appresso d'alcuni popoli ispetialmente in Puglia, una sorte di pane, detto Coliphio: delquale fa mentione Plauto dicendo: Coliphia mihi ne incocta detis. stimasi di cotal pane inventore Perna Sabino hoste cortesissimo.
Dell'ozimo, vivanda fatta d'intestina, & è di soavissimo odore: fu l'inventore Cardamo Dalmatino il piu sciagurato & il maggior parabolano non vidde mai il sole.
Usasi da molti popoli una sorte di schiacciate, dette Elaphi, fatte di Sesamo, & di fior di farina, delle quale fu inventore Pirro da Capova. Al medesimo si attribuiscono molte altre foggie di focaccie, ispetialmente le montiane, che erano di vino & di cacio composte.
Crespino Falisco fu il primo che facesse la scelta di tutti li piu delicati cibi che si usorno al tempo di Eliogabalo, di cui egli fu longo tempo cuoco: tolse prima per honorare un solenne convito il Pavone di Samo, l'Atagena di Phrigia, tolse delle Grue Melice, capretti di Ambracia, Pelame Calcedonie, Helopi Rhodiotti, Scari di Cilicia, Datteri dell'Egitto, giande dell'Hiberia, conchilie di Lucrino, noci pontiche, pera amerine, murene tartesie, schiacciate di Samo, tonni tirij, conche pelorine, cestrei di Sciatho, menidi di lipari, rape di Mantinea, o di Norsia, cacio Siciliano, & di luna.
Giulia fu la prima che ponesse in uso l'enola, ispetialmente la campana, ch'è tenuta la migliore. è di sua natura nimica al stomaco, mescolata pero con cose dolci, la vi diviene amicissima: fassi spesso vino di Enola in Alemagna, & nella Val telina.
Platone fu de primi che ponesse in uso di mangiare in tavola fichi: & non ne fu men vago che si fusse Claudio imperadore di mangiar il pesce Scaro: per questo molti Greci il chiamarno philosicon: non dico perciò che egli fusse il primo che lo mangiasse, perche nel vero fu Habram hebreo. Il piu lodato fico si è l'Hircano, poi il Calcidico. ha buoni fichi l'Affrica & Rhodi. tosto s'invecchia per la brevità delle radici: & è piu fecondo ne le parti inferiori, che ne le sommità.