Il primo che mai mangiasse in Italia ciregi fu Calistonio trombetta, & Lucullo fu il primo che ce le portasse di Ponto. rallegrasi quest'albero di star ne monti acquosi; ne mai si puote per diligentia che vi si sia usata, piantar in Egitto che frutto facesse.

Il primo che mangiasse Cornari fu Gadoleto Cipriotto: ha quest'albero i rami duri & rigidi come il corno, & perciò se ne fanno haste & dardi ottimi.

Il primo che mangiasse mai castagne & bollite, & arrostite fu Delio Corfuotto. Vergilio le chiama hirsute, cosi dicendo, Stant et iuniperi, et castaneæ hirsutæ.

Il primo che mangiasse cedri fu Demetrio Salamino. il legno di questo albero non è mai infestato da tarme: l'olio del cedro conserva le cose da putrefattione: i piu lodati sono in Creta, Affrica, & Siria.

Il primo che mangiasse mai Mandorle fu un Cesarisco di Puglia. In questo albero (per quanto favoleggiano i poeti) fu tramutata Phillide; l'è la prima che fiorisca, & avanti la maturità facilmente perde il frutto.

Il primo che mangiasse noci fresche fu Carbonchio Epirota. Sono le noci di tal natura che s'ingrassano per la vecchiezza. L'albero ha natural discordia con la quercia: con la lor scorza si tingono le lane. L'ombra sua è nemica alli seminati: & a nostri capi inducono doglia. Lelia Romana fu poi la prima che le confettasse, & lodata ne fu.

Il primo che mangiasse Nespole fu un Prudentio Rodiotto: le foglie di questo albero prima che caschino si fanno rosse: ha molte radici atte, & inestirpabili. Non fu questo frutto in Italia al tempo di Catone. suol essere l'albero molto infestato da vermicelli rossi, & pelosi. Cassandra da Ferrara fu la prima che le confettasse.

Il primo che mangiasse more fu Caustio da Cotrone: l'ultimo albero fra tutti che fiorisca, & aspettar suole che sia ben passato il freddo: & per questo i poeti lo chiamano albero prudentissimo: erano i suoi frutti bianchi, ma diventorno rossi dal sangue di Piramo & di Tisbe: ama egli d'habitar ne monti, & tardi s'invecchia.

Il primo che mangiasse olive fu Alonseco di Medina: a questo albero non cadeno mai le frondi: è consacrato à Minerva: & solevansene gia coronare le torme de cavaglieri, cresce tardamente, et fassi sterile per il morso caprino: dura quest'albero ducento anni. Philippello spetiale è stato il primo che le habbi confettato in Sicilia.

Il primo che mangiasse pruna fu Carillo d'Andrinopoli: soncene di piu ragioni; ma le piu lodate sono le Damascene: non è questo albero punto amico de monti, ma de ben culti piani.