Io vi hò mandato alcuni ritratti accioche veggendoli a tutte l'hore, imitiate la virtù delle ritratte donne: lequali, furono l'honore del sesso nostro: giovò ad Alessandro molto il vedere il sepolchro di Achille: fu di gran giovamento a Giulio Cesare il veder a Gade nel tempio di Hercole l'imagine di Alessandro: l'emulatione c'hebbe Theseo alla virtù di Hercole, fu cagione ch'egli sterpasse in Grecia de molti mostri, ammazzasse Scirone, Procusta, et Scine, ladroni rapacissimi: fu cagione ch'egli ammazzasse Creonte tiranno, col Minotauro, & debellasse li Centauri, fu cagione ch'egli domasse Thebe et sin'all'inferno penetrasse: li trophei di Milciade punsero si fattamente l'animo di Temistocle, che lo fecero divenire valorosissimo, la gloria anchora di Pompeio, fece gran giovamento à .M. Crasso: Cosi prego Iddio che a voi intravenga: il primo ritratto guarnito d'oro è di quella constantissima Ligo, dellaquale favella si honoratamente Cornelio Tacito. Il maggiore si è di quella fortissima Tomiri, di cui, con gran loda parla Erodoto: li altri so che li conoscerete senza che ve li dimostri: attendete a conservarvi in sanità & amatime. Da Pesaro alli III. d'Aprile.
PANTASILEA LUNARDA GIORDANI ALLA ILLUSTRISSIMA DONNA. N. N.
In molti errori siete .S. mia caduta per voler prestar gli orecchi alli Adulatori, & me ne maraviglio, havendovi io tante volte riverentemente ammonita, & dettovi che si come il buon medico usa ogni opra per difendere, & per accrescer la sanità, che cosi l'adulatore pone ogni studio per infermarne ogn'hora più l'animo, & solamente tocca le più ulcerose et contaminate parti che in noi sono: fuggite adunque li lor ragionamenti: so che sapete da chi guardarvi havendoveli piu fiate con i propri colori dipinti. Ricordative .S. di ciò che soleva dire Protagora; che si come ritrovavansi alcuni cibi li quali non erano atti per generar ne sangue, ne spiriti, ne per giovar alli nervi, ne alle midolle, ma sol a gonfiare il ventre, & a rendere il corpo turgido: che cosi li ragionamenti delli adulatori erano di poco frutto & atti solamente ad irritar le parti piu vitiose. soleva Phocione rassimigliare li Adulatori alle superficie, & alle linee, & diceva che si come elle per se stesse non si piegavano mai, ne si prolungavano, ne si movevano, salvo che con i propri corpi; cosi l'Adulatore dalli suoi propri affetti non esser mai ò di rado mosso, ma rider & piagnere con l'amico che similmente ò rida ò pianga: fuggiteli .S. mia per l'avenire, schivate la lor conversatione: & vedrete che infinita contentezza ve ne risulterà & pareravvi d'haver sgombrato la casa vostra di un grave & pestifero morbo. Iddio da mal vi guardi.
Da Pesaro alli X. di Novembre.
PANTASILEA LONARDI GIORDANI A .M. FAUSTINA BENZONA.
Sarebbe per il mio consiglio ben fatto, che vostro figliuolo attendesse a casa sua, & lasciasse star le donne delli altri (che pur amici gli sono) altrimenti io temo in suo servigio, ch'egli non faccia concorrentia à Phaone, à Speusippo, à Tigilino prefetto, à Rodoaldo Re de Longobardi, & à Giovanni duodecimo pontefice; li quali in adulterio ritrovati, furono crudelmente svenati: essortatelo a ciò che io vi dico, astringetelo per virtù della materna ubidienza, acciò non sia cagione di farvi un giorno dolente & lagrimosa. state sana & lieta.
Da Pesaro alli VII. d'Agosto.
MARGHERITA MARIA A .M. LUCIA TRIVULZA.
Certamente se non vi astenete di ber tant'acqua & di mangiar tanti frutti, quanto voi fate, voi cascarete in Idropisia, alla quale, già buona pezza fa paruta mi ci siete molto disposta. guardatevene, guardatevene: voi dovete pur sapere che per non volersene guardare Eraclio Imperadore morì Idropico nel trigesimo secondo anno del suo Imperio: il medesimo avenne per non sapersene guardare, a Michel Imperadore, & a Crantore Solense auditore di Xenocrate philosopho: ve ne hò voluto avisare: perche troppo m'increscerebbe che il mondo perdesse si bella cosa come voi siete. Di Pesaro alli XX. d'Aprile.