Vostra Cia parlò alli di passati con esso meco lungamente di voi, & fra molte cose ch'ella mi disse, si fu che eravate tutta oppilata: habbiate (vi prego) miglior cura de fatti vostri di quel che havete havuto fin'hora & schivate di mangiar cibi generativi di ostruttioni, come sarebbe cacio, pesce & vini carchi di colore ispetialmente dolci, delli quali siete sovra modo vaga: non mi dispiacerebbe che quando vi levate la mattina per tempo & vi sentite d'haver ben digesto il cibo, vi faceste far pianamente le fregagioni. loderei anchora che voi faceste piu esercitio di quel che fate, non dico già che n'andiate alla caccia, ne in su la guerra come Diana & come Arpalice era solita di fare: ma vi dirò bene che non biasmerei giamai che alle volte anzi, che ogni giorno giuocaste alla palla: qui forse voi vi riderete di me essortandovi io ad uno essercitio usitato da gli huomini & non dalle donne: & io dimanderei volentieri a voi perche non si appartiene egli cosi alle donne come alli huomini essendo la palla inventione di Anagalli fanciulla di gran valore? nel quale giuoco tanta utilità consiste che non mi par punto maraviglia se Galeno ne scrisse si gentil trattatello come egli ne scrisse. l'è vero che alle volte piu mi piacerebbono quelli esercitij, nelli quali sono egualmente esercitati lo spirito col corpo, che sarebbe il passeggiare per le colline pian piano, ragionando dell'infinito valore c'hebber le donne antiche, et cosi formar l'animo alla imitatione di quelle: ne altro per hora vi dico. state lieta & amatemi. Di Napoli alli XXX. del presente.
SULPITIA BIRAGA ALLA S. ZENOBIA VISCONTE.
Hò presentito che vorreste pigliar marito & desiderareste haver il capitano Nicolò Franciotto: mi maraviglio del giudicio vostro che tal persona desiderate, non dico ch'egli non sia nella sua patria nobile, non niego ch'egli non sia nell'arme valoroso, & tanto amico d'honore quant'altro sia a servigi del Christianissimo Re: ma ben vi affermo che se lo togliete, non saprete il piu delle volte se voi siete pesce ò carne. quando pensarete d'haverlo presso di voi, eccoti che ito sarà in Constantinopoli ò che si apparecchiarà per gir alla corte: quando pensarete d'essergli fitta nel cuore, li sarete caduta dalla cintola. credendo poi ch'egli n'habbi a noia, vi terrà sopra del capo ne si vedrà satollo di vezzeggiarvi, si che a voi lascio considerare se questo è un cervello da sceglier per marito. non gli darebbono nel capo quanti arcieri ha l'Isola d'Inghilterra. misera voi se li capitate alle mani: io vi consiglierei piu tosto di gire alla Contessa di Guastalla & supplicarla ch'ella vi ricevesse nella sua santa compagnia et ivi esercitaste lo spirito nelle devote meditationi, & il corpo con le atroce discipline castigaste: vi parerà d'esser in paradiso, tanti angelici spiriti in questa devotissima casa ritrovarete. oh come sarebbe questa molto meglior elettione che di farvi moglie d'un soldato, pensate voi forse ch'altro sia il soldato che una vitima la quale d'hora in hora stia per sacrificarsi al Dio Marte? niuna conditione d'huomini è di natura piu iraconda et rapace del soldato, et voi cercate di porvegli nelle mani non vi confidate nella vostra bellezza per cioche egli non mirò mai ne mai fu d'altra bellezza contemplatore che di quella de lo spirito non vi confidate nella nobiltà del sangue Viscontesco, perche vi so io dire che sol quella la nobiltà è da lui stimata che ha per suo fondamento la virtù: ma di questo siami per hora detto a bastanza. io vi hò voluto dir il parer mio: perche cosi ricerca l'amore che v'ho lungamente portato, cosi ricerca la fede che in me dimostraste sempre d'havere: se'l mio consiglio non vi parrà buono, lasciatelo da canto, ma non vi sia molesto di comunicarlo prima con la Signora vostra Cia donna di pellegrino ingegno & di acuto giudicio dotata, & qui facendo fine alla vostra buona gratia di continuo mi offero, & di perfettissimo cuore mi raccomando. Da Milano alli XX. d'Aprile.
GIOANNA PAVERA A M. LUCIA NUGAROLA.
Io non vorrei che si tosto vi fuste posta a comporre & lasciar si facilmente veder da ogn'uno i componimenti vostri: ma vorrei che pensato haveste che nell'imparar lettere diversamente avienne di quel che avenir suole nel giuocar alla palla, dove in un medesimo tempo s'impara & ricevere & mandare: ma nelli studi ricercasi di ricevere prima avanti che altrui si mandi non senza misterio voleva Pithagora che i suoi discepoli per spatio di cinque anni tacessero: ne senza ottima ragione volle Horatio che per nove anni celati si tenessero li scritti nostri: Non vi lasciate guidar dall'Ambitione: ma habbiate & ne lo scrivere & in tutte le altre vostre attioni la modestia avanti alli occhi. Di Piacenza alli XIIII. di Maggio.
HELENA BENTIVOGLIA RANGONA A M. ISABETTA OLDRA.
Sono stata pregata di essortarvi alla virtu tutte le volte che mi occorra d'haver fidato messo che a voi se ne venga, io lo farei volentieri se ciò facesse di mestieri non sol per obedire chi mel commanda: ma per far cosa che alla professione di donna amica, & honesta non si disdica: ma certa sono io che si come il cavallo di buona razza & di generoso spirito non hà bisogno de sproni perche facilmente corre, cosi anche chiunque arde dell'amore della virtù non ha bisogno di chi l'avisi & instighi. io vi hò sempre conosciuta non sol amar la virtù: ma tutta ardere di santa emulatione tutte le volte che v'è accaduto d'udire raccontar le valorose opere di qualche gentil madonna: non mi accade adunque essortarvi ne speronarvi alla virtù essendoci di vostra spontanea volontà tanto inclinata che piu esser non si puote: ma sol attenderò a pregarvi che vogliate perseverare come incominciato havete. state sana & lieta. Di Ferrara alli XX. d'Aprile.
D. LEONORA GONZAGA DUCHESSA D'URBINO ALLA S. VIOLANTE CARLONA.
Io veggo chiaramente si grande essere in voi l'amore della verità che di niuna altra cosa hormai piu vi curate, et per questo havete lasciato gli studi de la vana Poesia & data vi siete alle piu sante & piu segrete dottrine: felice voi di si bella & di si santa elettione. ma perche non acconsente il S. Iddio che piu vicina vi sia di quel che sono: accioche trastullar mi potessi alcuna fiata in quel vago giardino della scrittura santa & imparar a formare & riformare la vita mia con la contemplatione della obedienza di Sarra, con l'assiduo orare della bella Iudit, & con la castità di Susanna. aventurata voi se saprete perseverare come incominciato havete: guardative S. dalle insidie di Sathanasso, il quale a guisa di Leone va circondando per divorarci; si come ne campi da diligente capitano governati mai si tralasciano, ne si ralentano le guardie: ne le sentinelle si scordano: cosi mai dormir deve chiunque una volta entra nella militia christiana: ma deve sempre star attento & vigilante sapendo d'haver a fare con nemici piu di lui possenti, più di lui astuti & frodolenti: Iddio sia quello che vi consoli et porgavi consiglio in tutte le vostre attioni. non cessarò io mai di pregar per voi: cosi vi prego a far per me non meno bisognosa di quel che voi siete. state lieta in Giesù Christo unico nostro conservatore. Da Fossambrone alli XX. d'Aprile.