Lord Arturo, avuta la capsula, la mise in una bella bomboniera d'argento, veduta e comprata in una oreficeria in Bond-Street, e quindi si avviò verso la dimora di lady Clementina.

— Ebbene! cattivo ragazzo, — esclamò la vecchia dama vedendolo entrare nel suo salotto, — perchè non sei più venuto a trovarmi da tanto tempo?

— Cara lady Clem, — rispose sorridendo lord Arturo, — non ho mai un momento libero....

— Vuoi dire che trascorri tutto il giorno con miss Sibilla Merton a comprare trine e a dire sciocchezze.... Io non so comprendere perchè la gente si affanni tanto per sposarsi. Ai miei tempi non si sarebbe neppure sognato di far tanti preparativi, in pubblico e in privato, per una cosa simile!

— Vi assicuro che non ho veduto Sibilla da più di ventiquattro ore, lady Clem.

A quel che so, ella appartiene ora tutta alle sue sarte.

— Ah bene! Ed è questa l'unica ragione che ti conduce presso una vecchia brutta e noiosa come me? Io mi stupisco che voi uomini non sappiate congedarvi dalle donne quando hanno raggiunto la mia età. E dire che si son commesse della pazzie per me, ed eccomi ora un povero essere reumatizzato, con una parrucca ed una salute pessima! Se non fosse quella cara lady Gansen, che m'invia i peggiori romanzi francesi che si pubblichino, io non saprei veramente come passare le giornate. I medici non servono più che a prender danari ai clienti.... Non riescono neppure a guarirmi lo stomaco....

— Vi ho portato io un rimedio per questo, — interruppe gravemente lord Arturo. — È una cosa sorprendente, scoperta da un americano....