Lord Arturo fece un salto attraverso la sala ed afferrò la bomboniera.
In essa era contenuta la capsula color ambra con entro il liquido velenoso.
Lady Clem era dunque spirata di morte naturale!
Lord Arturo sentì quasi mancarsi le forze; gettò la capsula nel fuoco e si lasciò cadere sul divano, con un grido disperato.
V.
Il signor Merton rimase ben addolorato quando lord Arturo gli annunziò che le nozze dovevano essere rimandate una seconda volta, e lady Giulia, che già aveva ordinato il corredo, fece di tutto per indurre Sibilla ad una rottura.
Però, per quanto Sibilla amasse teneramente sua madre, ella aveva fatto dono di tutta la sua vita al giovane fidanzato, e le parole della madre non valsero a farla mancare alla sua fede.
Quanto a lord Arturo, trascorsero parecchi giorni prima ch'egli avesse potuto riaversi dalla crudele delusione.
Ma il suo buon senso trionfò di nuovo e la sua mente sana e pratica non gli permise di esitare più a lungo sulla condotta da tenere.
Poichè il veleno aveva fallito, ciò che conveniva ormai usare era la dinamite o qualsiasi altro esplosivo. Passò quindi di nuovo in rassegna i nomi degli amici e parenti e, dopo serie riflessioni, si decise a far saltare in aria suo zio, il pastore di Chichester.