«Ieri mattina alle 7 il corpo di Settimio R. Podgers, il celebre chiromante, è stato rigettato sulla sponda a Greenwich, innanzi allo Ship-Hotel.

«Il disgraziato era scomparso da qualche giorno e i circoli chiromanti erano molto inquieti per lui: si suppone che siasi suicidato per una momentanea alterazione delle sue facoltà mentali, causate forse dal troppo lavoro, e così il giudice ha oggi concluso. Podgers aveva terminato appena un trattato completo sulla mano umana. Quest'opera sarà pubblicata quanto prima, ed ecciterà indubbiamente molta curiosità. Il suicida aveva 65 anni: sembra che non lasci parenti».

Lord Arturo si slanciò fuori del circolo col giornale in mano, con grande stupore del portiere: corse diretto a Parklane. Sibilla che era alla finestra lo vide giungere e pensò che recasse buone notizie; gli corse incontro, e appena lo ebbe guardato comprese che tutto andava bene.

— Mia cara Sibilla, domani ci sposeremo.

— Pazzo! E la torta nuziale che non è ordinata? — rispose Sibilla lagrimando di gioia.

VI.

Alla cerimonia delle nozze, circa tre settimane dopo, la chiesa di San Paolo fu invasa da una folla di persone della migliore società.

Il discorso religioso fu detto in modo commovente dal pastore di Chichester e tutti furono concordi nell'affermare che mai si era vista una coppia più bella e più felice.

Mai lord Arturo rimpianse ciò che aveva sofferto per amore di Sibilla, mentre ella da parte sua dava a lui tutto quello che donna può dare di meglio ad un uomo, cioè il rispetto, la tenerezza e l'amore.

Per essi la realtà non uccise il sogno. Conservarono sempre la freschezza dei loro sentimenti e quando, qualche anno dopo, lady Windermere si recò a visitarli a Alton-Priory, nell'antico castello che il vecchio duca aveva dato a suo figlio come regalo di nozze, trovò, in un bel pomeriggio, Sibilla seduta sotto un tiglio del giardino, intenta a seguire con occhio amoroso un bambino ed un bambina che giocavano tra le rose.