Invanamente rattenute, le più perverse tendenze ribollivano minacciose entro il suo vergine cuore, impazienti di sfogo — sino da’ suoi primi anni, gli istinti predominanti del male s’erano in lei sviluppati con una spaventevole precocità. — Non l’età, tanto alla sua superiore, dello abate di San Savino, non il suo sacro carattere di sacerdote, non quello ancora più sacro di fratello, l’aveva impedita da laide concupiscenze sopra di lui; dal fargli scellerate, infami proposte, ch’egli inorridito respinse, cominciando da quell’ora a farla oggetto della più oculata e assidua vigilanza.
Moralmente, Olimpia potevasi considerare come fanciulla devoluta, predestinata alla colpa sin dal suo nascere e, se non era peranco materialmente caduta, lo doveva solo alla vigilanza fraterna, che glie ne aveva sempre fatto sfuggire le occasioni, ma, alla prima le si offerisse, non c’era a dubitare che dovesse affrettarsi di profittarne.
E l’occasione non le mancò.
Saremo brevi.
Ne’ primi tempi, dacchè trovavasi refugiata in Castell’Arquato e poco dopo che ebbe ricevuto il triste annunzio del tragico fine del suo supposto fratello; Pierluigi Farnese — che, insieme a Pellegrino di Leuthen, s’era recato ad esaminare le cave delle Ferriere — si condusse, nel retrocederne, a visitare la sorella Costanza.
Fu allora ch’egli vide Olimpia per la prima volta e — trovandola di suo gradimento — con la subitaneità di propositi ch’eragli tutta peculiare, formò sopra di lei uno iniquo pensiero, identico a quello, che adesso lo aveva sospinto nella stanza di Bianca.
Ed allora riuscì pienamente ne’ suoi progetti.
Per quel pudore, che sta alla vergine, qualunque ella sia, come il profumo a’ fiori di primavera; Olimpia — sorpresa in cotal modo, nel cuor della notte, senza una tutela, uno scampo — provò da principio un moto istintivo di repugnanza e paura; ma, cedendo bentosto alla propria natura ardente e sensuale, finì a lasciarsi agevolmente convincere ed a sminuire la responsabilità e la colpa del suo violatore col farsene complice quasi volontaria.
Era la opportunità già da sì lungo tempo avidamente sospirata, che le si affacciava di un tratto, sotto forma inattesa, in modo affatto imprevisto.
Ed ella l’afferrava con gioia.