— Qualche menzogna, forse? — lo interruppe fieramente la sua ganza.

— No, no, — soggiuns’egli, forzandosi a sorridere, nella speranza di volgere la faccenda in burletta — ma tu mi sospetti a torto.

Perocchè amore no se po vedere,

E no se tratta corporalemente.

come cantava Pier delle Vigne!

— Scherzi?

— Dico solo, che tu non sai mettere il debito divario fra amore e capriccio.

— All’incontro ce ne metto uno immenso; ma quale il capriccio?.... quale l’amore?....

— Nol chiederesti, Olimpia, se ti fosse data maniera di contemplare te stessa negli occhi.

— E perchè cotesto?