Incerta della risposta, la fanciulla guardò trepidamente il suo familiare quasi per dimandare il consiglio.

— Eh, messere — sclamò allora costui, invitato a rompere il silenzio da quello sguardo della sua signora — egli è che qui madonna la non ci può rimanere, poichè quel satanasso non istarebbe dal rimetterle le unghie sopra, e che nemmanco a casa sua la ci può ritornare, poichè vi si trovino altri suoi malevoli forse ancor peggio a temersi: per cui e’ mi sembra uno imbroglio, ma di que’ più maladettamente arruffati che mai si diano da distrigare!

— Altro di meglio io non saprei — interloquì in quel mentre la stessa Bianca — chè ricovrare presso li miei zii di Perugia.... e’ sono omai i soli congiunti che tuttavia mi rimangano.

— E voi corrervi tosto, madonna — cominciò a dire con grande animo il dabben Terremoto — ed io sempre servirvi di guida....

Ma s’arrestò d’un tratto perplesso e:

— Gli è, piuttosto — soggiunse con voce raumiliata — gli è ch’io ci vedo di mezzo due grandi e grosse difficoltà!

— Quali? — interrogò il Cavalier Nero.

— La prima che non c’è a contare madonna possa trascinarsi sin là, così appoggiata al mio braccio, alla bella pedona.... e la seconda....

— La seconda?

— Eh, la seconda che nè lei ned io abbiamo intorno nemmanco la croce di una baiocchella.