— Per inquanto a ciò — fece nobilmente l’incognito, togliendosi di scarsella quella medesima borsa, d’onde aveva tratto le monete date alla vecchia camerista ed offrendola a Bianca — madonna non vorrà farmi lo sfregio di rifiutare....

— Oh, messere... volle interromperlo la giovinetta.

Ma quello prosegui:

— Posso conoscere il vostro nome?

— Bianca della Staffa — gli rispose la fanciulla.

— Nepote a messer Giovanni di Camia — aggiunse premuroso il gigante.

— Ebbene, madonna Bianca — conchiuse il Cavalier Nero — que’ vostri zii, presso cui intendete recarvi non mancheranno, vuo’ credere di sodisfare il picciol debito che vi propongo contrarre verso di me.

— E a chi dovranno spedire il valsente? — dimandò Bianca, accettando questa volta la borsa, che le veniva profferta in modo tanto squisito.

— Al Cavalier Nero — rispose l’incognito — nella torre di Gropparello.

— Sarà fatto, messere! — asseverò Bianca.