Ma ciò non può destare la minima meraviglia, quando si sappia che questi è monsignor Alessandro Farnese, uno de’ figli del signor duca di Castro, il più diletto fra’ nepoti del papa.
— E chi sono, dite voi, messere Ambrosio — domandò Paolo III, voltosi al protonotario Recalcato.
— Sono: il dottor Marcantonio Bartolini, messer Sforza degli Oddi e messer Mariano Felice de’ Bizocchetti, che vengono in nome del priorato.
— Ed a che vengono?
— Allo stesso scopo che trasse qui, nel giugno dell’anno scorso, messer Lucalberto Podiani e messer Gerolamo Comitoli: per intrattenere la Beatitudine Vostra super negotio augumenti salis.
— Non è a credersi quanto cotesta gente dell’Umbrie sia cocciuta e recalcitrante quando si tratta di piegarsi a’ balzelli.
— Prova evidente di un fatto incontrastabile — fece sorridendo il forbito scrittore delle Regole grammaticali.
— Quale? — gli chiese il pontefice.
— Che non hanno abbastanza sale.... in cervello!
— Dite piuttosto, monsignore — osservò il protonotario — che il sale e’ non lo pagarono sinora che tre quattrini ogni libra.